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Abbiamo ascoltato i brani di Sanremo 2025: le pagelle Paola Pilia e Angelica D'Errico
A poche settimane dall’inizio di Sanremo 2025, i primi ascolti delle canzoni in gara (in esclusiva per i giornalisti) hanno già delineato le caratteristiche di un’edizione che promette di essere intensa e coinvolgente, per questo abbiamo già le nostre pagelle. Il preascolto, riservato alla stampa, ha messo in luce una selezione di brani che riflettono un panorama musicale dai toni intimi e sentimentali, con una predominanza di ballate rispetto agli anni precedenti. Angelica D’Errico, giornalista di Unione Sarda ha condiviso ai microfoni di Radiolina l’esperienza del preascolto delle 30 canzoni in gara a Sanremo.

Gli ascolti si svolgono a Milano negli studi RAI, con il direttore artistico Carlo Conti e l’ufficio stampa presenti. Quest’anno, il 60% delle canzoni è costituito da ballate, un cambiamento rispetto al 2024, dove i brani movimentati dominavano. “Le canzoni vengono presentate una dopo l’altra con una pausa dopo i primi 15 brani, che attendi con ansia.” ha raccontato Angelica D’Errico.

Tra i brani più apprezzati spicca quello di Giorgia, una delle voci più attese di questa edizione. Il pezzo, si distingue per la capacità di esaltare le qualità vocali della cantante, confermandola tra le favorite per il podio. Tuttavia, non mancano le sorprese. Tra gli outsider si segnala un brano che rompe con la tradizione orchestrale tipica del festival. Prodotto da Shablo e interpretato da Guè, Tormento e Joshua, si propone come un’espressione originale e contemporanea, capace di attrarre l’attenzione per il suo stile innovativo e lontano dai canoni Sanremesi.
La scelta del direttore artistico Carlo Conti di dare maggiore spazio a brani lenti e introspettivi emerge chiaramente dal primo approccio alle canzoni. Rispetto alla scorsa edizione, caratterizzata da ritmi più vivaci e radiofonici, quest’anno le ballate rappresentano circa il 60% della scaletta, offrendo una narrazione musicale più profonda e raccolta. Questo cambio di registro è indicativo di una tendenza che privilegia testi intensi e arrangiamenti in grado di valorizzare le capacità vocali degli artisti in gara.
Ci aspettavamo il brio di Occidentali’s Karma, ma arriva una ballad poco originale. Voto: 5
Un sound elettronico che prova a colmare l’assenza di Annalisa, ma risulta pesante. Voto: 5
Critico e pungente, colpisce tutti: vittimisti, polizia e smemorati. Voto: 6
Un pezzo classico e raffinato sulla paura di amare, firmato Mahmood e Blanco. Voto: 7,5
Cantautorato fuori dagli schemi: apprezzato dai critici, meno dal grande pubblico. Voto: 7
Bel groove, ma niente di nuovo. Voto: 6,5
Abbandonano il tormentone facile per un tocco elegante di Calcutta. Voto: 8
Un inno alla sua terra e alla sua infanzia. Voto: 7
Urban e autotune come da tradizione. Nulla cambia, ma funziona. Voto: 6,5
La gioia della paternità senza sdolcinature. Voto: 8
Atmosfere estive e latineggianti che scaldano il cuore. Voto: 7
Un pezzo che sa di Blanco, ma Irama lo rende credibile. Voto: 7,5
Il messaggio è potente, l’esecuzione meno. Voto: 5
Ballata underground con sax e un team affollato. Funziona. Voto: 8
Regina dell’urban, chic anche nel dramma. Voto: 8,5
Omaggia Roma con tocchi di Califano. Voto: 8
Tiziano Ferro e Nek regalano a Ranieri una sfida vinta. Voto: 8
Giovane, ma il brano non lascia il segno. Voto: 5
Un Fedez dark e autentico che colpisce. Voto: 7
Tastieroni anni ‘80 e indie-pop ben riuscito. Voto: 8
Blanco firma un capolavoro che esalta Giorgia. Voto: 9
Racconta il mare e i porti della sua Genova. Voto: 7
Una poesia dolcissima per una madre anziana. Voto: 7,5
Zarro e prevedibile. La scommessa non convince. Voto: 5
Ricercata ed eterea, colpisce nel segno. Voto: 7,5
Classico Modà, ma con meno melassa. Voto: 6,5
Laboratoriale e poco spontanea. Voto: 5,5
Cantautorato trap ubriaco: promette ma non stupisce. Voto: 5,5
Elegante e di grande presenza scenica. Voto: 7,5
Street e poco sanremese, ma di grande impatto. Voto: 8,5
Intervista a cura di Paola Pilia
Caffè Corretto del 21-01-2025