Sergio Nuvoli sul caso Boccia: l’importanza della comunicazione nel tracollo politico
Roberto D’Agostino, fondatore di Dagospia, ha rilasciato un’intervista a “La Repubblica” in cui critica duramente la classe dirigente italiana, tra scandali e comportamenti discutibili. Commentando il caso Boccia e la vita sentimentale del ministro Sangiuliano, D’Agostino non risparmia sarcasmo, sottolineando come “i dilettanti al potere perdano i freni inibitori“. La notizia è agli occhi di tutti ma il focus è diretto sulla tecnica di comunicazione legata al caso. Sergio Nuvoli, presidente Corecom Sardegna e Comitato nazionale media e minori, è intervenuto in studio per analizzare la notizia e dichiara: “Io credo che questo, presto diventerà un caso da scuola. Dobbiamo sforzarci di non pensare agli aspetti politici, dobbiamo solo considerare come punto di partenza un unico aspetto politico, cioè che alla fine di questa vicenda, un ministro è stato costretto alle dimissioni”.

Sergio Nuvoli, presidente Corecom Sardegna e Comitato nazionale media e minori, negli studi di Radiolina.
Un quadro impietoso di una classe dirigente in crisi
Secondo D’Agostino, molti politici, una volta raggiunte posizioni di prestigio, si sentono liberi di agire senza limiti, sia nella gestione delle questioni pubbliche che nella loro vita privata. Il fondatore di Dagospia traccia un quadro impietoso di una classe dirigente in crisi, caratterizzata da amori sfrenati e decisioni poco accorte. D’Agostino evidenzia così l’inadeguatezza di alcuni esponenti al potere, che, privi di esperienza, commettono errori sia sul piano personale che professionale.
Intervista a cura di Nicola Scano
La Strambata del 17-09-2024
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