L’ex allenatore del Cagliari Calcio, Leonardo Semplici, torna a parlare dei mesi trascorsi sulla panhina rossoblù e della storica salvezza conquistata nella stagione 2020-2021. In occasione della sfida tra Pisa Sporting Club e Cagliari, il tecnico toscano ha ripercorso quell’esperienza definendola “una delle più intense e importanti della mia carriera”. Semplici ha sottolineato il legame ancora fortissimo con la Sardegna e con i tifosi rossoblù: “È stata un’esperienza bellissima, la ricordo con grande piacere. Anche oggi, quando torno in Sardegna in vacanza, vengo riconosciuto e ringraziato per quella salvezza”. Parole che confermano quanto quell’impresa sportiva sia rimasta nella memoria dell’ambiente cagliaritano.

Arrivato a stagione in corso per sostituire Eusebio Di Francesco, Semplici prese in mano una squadra in grande difficoltà. Nonostante le premesse complicate, il tecnico riuscì a guidare il Cagliari verso una salvezza insperata. “Quando arrivai a febbraio in pochi credevano davvero che potessimo salvarci”, ha spiegato. “In quelle quindici partite riuscimmo a fare 22 punti: era qualcosa di impensabile in quel momento della stagione”.
L’allenatore ha voluto evidenziare soprattutto il valore del gruppo: “Fu un gruppo straordinario. I ragazzi mi hanno dato tanto e siamo riusciti a toglierci una grande soddisfazione”. Tra i protagonisti di quella squadra figuravano giocatori di grande esperienza come Radja Nainggolan, Diego Godín, Nahitan Nández, Alessio Cragno e João Pedro, tutti elementi fondamentali per cambiare il destino della stagione.
Nonostante la sua esperienza in rossoblù sia durata solo sei mesi, Semplici ha raccontato di aver mantenuto un rapporto speciale con l’ambiente cagliaritano. “Sono rimasto molto legato a quei colori e a quella città”, ha dichiarato. “Mi è dispiaciuto non tornare a Cagliari da avversario negli anni successivi, perché sarebbe stato bello rivedere quel pubblico che ci ha sostenuto in un momento così difficile”.
Il tecnico ha anche ricordato come quella salvezza abbia lasciato un segno profondo: “Quando ci penso non dico che mi commuovo, ma è un ricordo davvero forte. È stata una delle imprese più importanti della mia carriera”. Un sentimento condiviso anche dai tifosi, che ancora oggi riconoscono il valore di quell’impresa.
Tra i protagonisti della salvezza rossoblù, Semplici ha voluto ricordare in particolare Leonardo Pavoletti, attaccante simbolo del Cagliari negli ultimi anni. “Pavoletti fu un trascinatore”, ha spiegato l’allenatore. “Quando arrivai veniva da mesi difficili, ma riuscì a rilanciarsi e segnò gol determinanti.
Il suo percorso a Cagliari è stato straordinario”. Il tecnico ha sottolineato come l’attaccante abbia lasciato un segno importante nella storia recente del club: “Gli anni che ha fatto a Cagliari dimostrano quanto sia stato importante per la squadra e per la tifoseria”.
Guardando all’attualità, Semplici ha analizzato anche la sfida tra Pisa e Cagliari, evidenziando le difficoltà della partita. “Non sarà una gara semplice”, ha spiegato. “Il Pisa ha fatto spesso buone prestazioni anche se i risultati non sono arrivati. Il Cagliari dovrà affrontare questa partita con grande attenzione”. Secondo l’ex tecnico rossoblù, però, una vittoria potrebbe cambiare molto nella corsa salvezza: “Se il Cagliari dovesse vincere e salire a 33 punti, mancherebbero davvero pochi punti alla permanenza in Serie A. Sarebbe un passo molto importante”.
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