Otto anni al Cagliari, una fascia da capitano e un amore profondo per la Sardegna. La carriera da calciatore di Luca Ceppitelli si è chiusa qualche mese fa, ma il legame con il pallone non si è mai interrotto. L’ex difensore rossoblù ha infatti scelto di intraprendere un nuovo cammino come agente sportivo, restando dentro al mondo che lo ha reso protagonista.

La decisione di smettere, spiega Ceppitelli, non è arrivata all’improvviso. «Mentalmente ero pronto, ci pensavo da tempo. Fisicamente avrei potuto continuare ancora un paio d’anni, ma sentivo il bisogno di voltare pagina e trovare nuovi stimoli».
Un passo che lo ha portato ad affiancare una propria agenzia: «Spero di poter fare tante cose belle anche da questa parte del calcio». Per la prima volta ha vissuto un’estate senza il tradizionale ritiro. «È stato strano non partire, ma ero preparato. Avevo già altri progetti in mente e questo mi ha aiutato ad affrontare meglio il cambiamento».
Con un pizzico di ironia ha chiarito il suo presente: «Mi piace definirmi agente sportivo. Procuratore è un termine che non rende l’idea. Io voglio affiancare i ragazzi, seguirli, aiutarli a crescere». Un lavoro che lo porterà spesso a spostarsi: «Casa mia resta in Sardegna, ma avrò un appoggio anche a Bologna per seguire meglio gli impegni».
Gli anni in rossoblù restano impressi come un marchio indelebile. «Il Cagliari è stato tutto per me. Otto stagioni intense, che hanno segnato la mia carriera e la mia vita. La Sardegna oggi è casa mia». Sulla fascia da capitano aggiunge: «Un onore immenso, anche se non ho mai amato troppo i riflettori». Tra i ricordi più belli cita la doppietta al Parma del 2019, la salvezza con l’Atalanta e il trionfo in Serie B. Il più doloroso, invece, resta la retrocessione: «Un colpo duro, che ho sofferto anche mentalmente».
Ceppitelli non nasconde la sua ammirazione per diversi ex compagni, da Nainggolan a Barella fino a Marco Sau, considerati tra i più forti con cui abbia mai giocato. E sul presente del Cagliari aggiunge: «Vedo una squadra organizzata, rinforzata dal mercato. Belotti può trovare la rinascita proprio in rossoblù». Nella sua carriera ci sono anche allenatori che hanno lasciato un segno profondo. Diego Lopez lo ha aiutato a crescere come leader, mentre Rolando Maran ha creduto molto in lui: «A loro devo tanto». Il cambiamento porta sempre un po’ di timore, ma Ceppitelli guarda al futuro con fiducia. «Nessuno ha la certezza assoluta di fare la scelta giusta. È giusto buttarsi, sarà il tempo a dirmi se ho intrapreso la strada migliore».
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