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Interviste

Lula e Mamdani, la politica conquista i giovani con il digitale

micSimona De Francisci e Nicola Scanotoday27 Ottobre 2026

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Web-democrazia e giovani, Nicola Scano analizza le nuove strategie della politica

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    Lula e Mamdani, la politica conquista i giovani con il digitale Simona De Francisci e Nicola Scano

La comunicazione digitale sta trasformando la partecipazione politica, modificando il rapporto tra candidati, cittadini e nuove generazioni. Nel corso di un’intervista dedicata alla web-democrazia, Nicola Scano, vicedirettore di Videolina, ha analizzato le esperienze di Lula in Brasile e Zohran Mamdani a New York, evidenziando strategie differenti per conquistare la fiducia degli elettori. «La notorietà da sola non porta alle urne», ha osservato Scano, sottolineando come la popolarità debba accompagnarsi alla capacità di coinvolgere concretamente i cittadini attraverso messaggi comprensibili, proposte riconoscibili e strumenti digitali.

Social network e fiducia, la lezione delle campagne elettorali

Le campagne di Lula e Mamdani dimostrano come la comunicazione politica debba adattarsi alle esigenze degli elettori, senza limitarsi alla visibilità sui social network. In Brasile, Lula ha puntato sulla propria esperienza di governo, richiamando le protezioni sociali e coinvolgendo nuovamente chi rischiava di non votare. A New York, Mamdani ha invece costruito consenso affrontando questioni quotidiane come affitti, trasporti e costo della vita. «Uno ha dovuto rinnovare un legame e l’altro l’ha dovuto costruire», ha spiegato Scano, distinguendo efficacemente le due strategie elettorali.

Giovani e politica, tra partecipazione e responsabilità

Il protagonismo giovanile rappresenta uno degli elementi centrali delle nuove dinamiche democratiche, dalla mobilitazione digitale alle iniziative collettive nelle piazze. Secondo Scano, tuttavia, sarebbe sbagliato considerare le nuove generazioni un gruppo uniforme, ignorando le differenze tra impegno civile, disagio sociale e comportamenti violenti. Il dibattito italiano impone quindi una riflessione sulle risposte istituzionali, soprattutto davanti alle difficoltà economiche e alla mancanza di opportunità. «Tu devi punire e capire», ha affermato il giornalista, indicando la necessità di coniugare responsabilità individuale, prevenzione e interventi educativi.

Dalla Serbia alla Sardegna, le proteste chiedono risposte concrete

Le mobilitazioni studentesche in Serbia mostrano come una tragedia possa diventare il punto di partenza per contestare il potere politico e chiedere cambiamenti istituzionali. Per Scano, però, la protesta deve tradursi in obiettivi riconoscibili e proposte capaci di incidere sulla vita quotidiana. Le difficoltà riguardano anche la Sardegna, dove servizi pubblici insufficienti possono aggravare il disagio delle giovani generazioni, soprattutto nelle aree interne. «Se il problema è il carovita, la scuola, un futuro che non si intravede, la politica deve rispondere facendolo vedere», ha dichiarato.

Web-democrazia e futuro, perché servono messaggi politici chiari

Le esperienze internazionali analizzate da Nicola Scano suggeriscono che la comunicazione digitale funziona quando riesce a collegare consenso, partecipazione e risposte concrete ai problemi dei cittadini. I social possono amplificare un messaggio, ma non sostituiscono programmi credibili, relazioni territoriali e responsabilità istituzionale. Anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali italiani, la sfida sarà coinvolgere i giovani senza strumentalizzarli, riconoscendo il valore del loro impegno civile. «Ci sono tantissimi giovani che invece sono impegnati nel nostro Paese», ha ricordato Scano, invitando a non generalizzare a partire dagli episodi di violenza.

Intervista a cura di Simona De Francisci

La Strambata del 27-10-2026

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