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L’ultimo status symbol? Avere tanti figli Cristian Asara
In un mondo dove il lusso era definito da auto sportive, orologi costosi e borse firmate, emerge un nuovo, inatteso indicatore di ricchezza: i figli. Secondo una recente analisi del Financial Times, il numero di bambini in una famiglia si sta trasformando nel più audace status symbol, specialmente in un’epoca di crescente incertezza economica e di un costo della vita in costante aumento.
L’autrice Eliza Filby, nel suo libro “Inheritocracy: It’s Time to Talk About the Bank of Mum and Dad”, sottolinea come l’atto di mettere al mondo e mantenere dei figli, un tempo considerato un aspetto naturale della vita, sia diventato un vero e proprio investimento economico a lunghissimo termine. Se in passato una famiglia numerosa significava più braccia lavoratrici, oggi i figli rappresentano un onere finanziario notevole, che spesso si estende ben oltre la maggiore età. Filby osserva che per una famiglia della classe media, mantenere un figlio in condizioni di benessere richiede una notevole stabilità economica, e questo supporto finanziario spesso non si conclude a 18 anni, ma si protrae fino ai 30 anni, a patto che la famiglia possa permetterselo.

Questa tendenza si scontra con il crollo dei tassi di natalità in molti Paesi sviluppati. Il Financial Times riporta dati allarmanti: nel Regno Unito il tasso di fertilità è di 1,44 figli per donna, e negli Stati Uniti è di 1,6. In Giappone e Corea del Sud, i numeri sono ancora più bassi, con tassi rispettivamente di 1,2 e 0,75.
Costi esorbitanti per l’assistenza all’infanzia, mancanza di reti di supporto familiare e la tendenza delle donne a posticipare la maternità contribuiscono a questa dinamica. Secondo Filby, avere un solo figlio è sempre più la norma per le famiglie con doppio reddito. Averne due è considerato impegnativo, mentre tre o più figli sono un lusso che si possono permettere solo i “super ricchi”.
Questa teoria trova conferma in un’indagine di Forbes su 700 miliardari americani, che ha rivelato come almeno 22 di loro abbiano sette o più figli. L’esempio più eclatante è quello di Elon Musk, padre di 14 bambini. Questa tendenza è particolarmente evidente nelle aree più ricche e competitive del mondo, come le esclusive enclave di New York, dove le famiglie numerose non sono più un’eccezione, ma un’ulteriore conferma di un’opulenza fuori dal comune.
Che si tratti di una scelta legata alla tradizione, al desiderio di una grande famiglia o, come suggerisce l’analisi, di un nuovo modo per mostrare al mondo la propria stabilità economica, una cosa è certa: la ricchezza non si misura più solo in beni materiali, ma anche in persone.
Radio Smeralda, puntata del 27 agosto 2025.
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