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Lusso ed esperienza in Gallura: visioni e strategie dal dibattito all’Abi d’Oru Cristian Asara
La tavola rotonda promossa dal Chapter Bocconi Alumni Cagliari insieme al Topic Fashion, Luxury & Design dell’ateneo milanese, ospitata all’hotel Abi d’Oru, ha offerto un quadro chiaro sull’evoluzione del comparto turistico di vertice. Moderato dalla professoressa Emanuela Prandelli, l’incontro ha analizzato il passaggio dal possesso materiale alla fruizione esperienziale. In questo scenario la Gallura evidenzia una crescita costante e un allungamento dei flussi: l’attività non si concentra più nei soli mesi estivi centrali ma copre ormai da aprile a ottobre, con le stagioni di spalla capaci di registrare presenze un tempo impensabili. Mario Ferraro, amministratore delegato di Smeralda Holding, ha sottolineato come la governance integrata e gli investimenti privati diffusi abbiano permesso di riqualificare l’offerta e allargare il raggio d’attrazione a tutta la fascia costiera, creando un modello organizzativo unico rispetto ai principali concorrenti del Mediterraneo.

Il profilo dei viaggiatori internazionali mostra un mutamento evidente rispetto al passato. La semplice esibizione dello status economico lascia spazio alla ricerca di contesti protetti, privacy, ampiezza degli spazi e proposte a disponibilità limitata. Come evidenziato nel dibattito accademico guidato da Emanuela Prandelli, la spesa si sposta dall’acquisto dell’accessorio di marca alla ricerca di un momento irripetibile. Diana Zuncheddu, amministratore delegato dell’Abi d’Oru Beach Resort & Spa, ha evidenziato l’esigenza di plasmare l’accoglienza attorno a questo cambio di paradigma, dove l’ispirazione e l’unicità del soggiorno diventano le motivazioni primarie di viaggio.
Il posizionamento della destinazione sui mercati globali trova conferma anche nei flussi dell’aviazione commerciale e generale. Mario Garau, intervenuto in rappresentanza della direzione generale di Geasar per l’aeroporto di Olbia Costa Smeralda, ha posto l’accento sulla novità rappresentata dai collegamenti aerei diretti con gli Stati Uniti operati da vettori come Delta e dal 2027 anche da United. Oltreoceano la promozione dell’Isola non si focalizza unicamente sulle coste, ma valorizza l’identità culturale e il tema della longevità legato alla terra dei centenari. Un approccio narrativo che attrae le generazioni più attente alla sostenibilità e che favorisce l’arrivo di visitatori anche lontano dal picco estivo.
La ricerca di autenticità coinvolge in modo diretto anche l’enogastronomia e i servizi collaterali. L’esperienza di Roberto Paddeu, cofondatore ed executive chef di Frades, testimonia la trasformazione delle richieste della clientela d’élite: dal semplice consumo nei locali a banchetti ed eventi privati ad alta personalizzazione in villa o a bordo di imbarcazioni. Al posto dei tradizionali simboli del lusso standardizzato emergono la freschezza delle materie prime locali, il pescato a chilometro zero, i formaggi tipici e le lavorazioni artigianali della pasta. Una riscoperta delle radici che si rivela fondamentale per arricchire l’attrattività sarda lungo tutti i mesi dell’anno.
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