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Maldive: vietato fumare per chi è nato dopo il 2007, anche per i turisti Enzo Asuni, Giulio Zasso e Michele Ruffi
Dal 1° novembre 2025 alle Maldive è entrata in vigore una legge rivoluzionaria, è vietato fumare: chiunque sia nato dopo il 2007 non potrà fumare, nemmeno sigarette elettroniche. Il provvedimento, voluto dal presidente Mohamed Muizzu, mira a creare una “generazione libera dal tabacco” e a tutelare la salute pubblica.

Le Maldive diventano così il primo Paese al mondo ad adottare un divieto generazionale sul fumo.
La norma vieta acquisto, uso e vendita di prodotti contenenti tabacco a tutti i nati dopo il 2007, sia residenti che turisti. Questo significa che anche i visitatori che ogni anno raggiungono le isole dell’Oceano Indiano non potranno fumare se rientrano in quella fascia d’età.
Inoltre, la vendita, il possesso e la distribuzione di sigarette elettroniche sono vietati a tutte le età. La multa per chi viene sorpreso a utilizzarle è di circa 280 euro, mentre per chi vende prodotti legati al tabacco ai minori la sanzione supera i 2.800 euro.
La decisione ha ricevuto lodi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Unicef, che hanno premiato il presidente Muizzu per il suo impegno nella lotta contro il tabagismo.
Un’iniziativa simile era stata introdotta nel 2022 in Nuova Zelanda, ma poi abrogata dopo solo un anno. Anche il Regno Unito ha discusso una legge analoga, che prevedeva di aumentare di anno in anno l’età minima per acquistare sigarette, ma la proposta è ancora in discussione.
Non mancano le critiche: secondo i contrari, una legge di questo tipo rappresenta un’eccessiva ingerenza dello Stato nelle scelte personali e potrebbe favorire il commercio illegale di tabacco. Inoltre, in molti Paesi il tabacco rappresenta una fonte importante di entrate fiscali per lo Stato.
Nonostante ciò, la decisione delle Maldive potrebbe segnare una svolta storica nella lotta globale al fumo e all’uso delle sigarette elettroniche.
A cura di Enzo Asuni nella rubrica Social Trends.