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Manuela Murgia: dalle nuove analisi emerge un rapporto sessuale violento

today30 Ottobre 2025 388

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Continuano le indagini sul caso Manuela Murgia: nuovi testimoni e analisi scientifiche

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    Manuela Murgia: dalle nuove analisi emerge un rapporto sessuale violento stage@radiolina.it

Il caso Manuela Murgia vive una fase decisiva a trent’anni dalla misteriosa scomparsa e dal successivo ritrovamento del corpo nel canyon di Tuvixeddu. La vicenda, rimasta irrisolta per decenni, è tornata all’attenzione della cronaca grazie a tre nuovi filoni investigativi che puntano a fare chiarezza. Tra le ipotesi al vaglio figura la possibilità di una super perizia, anche se la richiesta formale non è ancora stata avanzata. Gli altri due filoni, invece, risultano operativi e si concentrano sulle analisi scientifiche e su nuovi riscontri testimoniali che potrebbero riaprire il quadro delle indagini.

In foto, Manuela Murgia (Facebook)

Caso Manuela Murgia: DNA e nuovi esami della squadra mobile

Grande attesa accompagna le analisi dei frammenti di DNA rinvenuti sugli indumenti della giovane studentessa. Gli esperti ritengono che questi esami possano chiarire le dinamiche del delitto e offrire nuovi elementi utili alle indagini. Manuela era solita portare una canottiera con un portafortuna, legato alla tradizione religiosa della famiglia. Parallelamente ai test scientifici, la Squadra Mobile di Cagliari sta riesaminando con rigore le prove raccolte all’epoca, per ricostruire le ultime ore di vita della ragazza e i momenti immediatamente successivi al ritrovamento del corpo.

Il mistero dei reperti ritrovati nel canyon

Uno dei punti centrali dell’inchiesta riguarda il ritrovamento di un portamonete e di un fazzoletto appartenuti alla vittima, rinvenuti a circa 150 metri dal corpo. Questa circostanza ha riacceso il dibattito investigativo. Inizialmente, come ha ricordato il giornalista de L’Unione Sarda Matteo Vercelli: “la spiegazione iniziale era che qualcuno avesse frugato nel corpo, ma resta da capire perché anche il fazzoletto?”. Tuttavia, le nuove analisi di parte suggeriscono la possibilità di un rapporto sessuale violento, seguito da un omicidio, con il corpo della giovane forse investito e trascinato dopo l’aggressione.

Le nuove testimonianze e la richiesta di verità

La recente attenzione mediatica, amplificata anche da programmi nazionali, ha favorito l’emersione di nuove testimonianze a trent’anni dai fatti. Un testimone avrebbe riferito di aver sentito una ragazza chiedere aiuto la sera della scomparsa e di aver poi visto una vettura sfrecciare via dalla zona di Tuvixeddu. Questi elementi alimentano l’ipotesi di un atto violento e rafforzano la posizione della famiglia Murgia, che da sempre chiede giustizia. Come sottolineato da Vercelli, “non hanno mai indicato un responsabile, ma chiedono soltanto che si faccia verità e si arrivi a un punto definitivo, diverso dal suicidio”. Le nuove deposizioni sono ora al vaglio degli inquirenti, che valuteranno la loro attendibilità e il possibile impatto sull’inchiesta.

Intervista a cura di Luca Neri
Caffè Corretto del 30-10-2025

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