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Marco Palestra si racconta: il legame con la Sardegna e il futuro tra Atalanta e Nazionale Cristian Asara
Marco Palestra identifica nel possibile traguardo della salvezza un momento fondamentale della sua carriera. Il laterale, arrivato in prestito dall’Atalanta, ha espresso profonda gratitudine per l’accoglienza ricevuta nell’isola. Secondo il calciatore, la decisione di vestire la maglia rossoblù si è rivelata vincente sotto ogni profilo, favorita anche dai consigli ricevuti dai compagni a Bergamo prima del trasferimento. L’integrazione con l’ambiente e con la tifoseria ha giocato un ruolo primario nel suo rapido adattamento.

La stagione ha segnato un cambiamento profondo nella consapevolezza dell’atleta. Palestra ha sottolineato come la fiducia sia cresciuta partita dopo partita, permettendogli di scalare le gerarchie e diventare il secondo miglior dribblatore del campionato, superato solo da Kenan Yıldız. La sua duttilità sulle fasce è frutto di un percorso iniziato nelle giovanili, dove da centrocampista è stato arretrato nel ruolo di terzino per necessità tattiche. Questa versatilità, unita all’uso naturale di entrambi i piedi, è diventata uno dei suoi punti di forza principali.
Il futuro prossimo vedrà il ritorno del calciatore all’Atalanta, club che detiene il suo cartellino e che lo ha cresciuto fin da bambino. Nonostante il forte legame con i colori bergamaschi, Palestra rimane concentrato sul presente e sull’ambizione di consolidarsi ai massimi livelli. Un traguardo già toccato con la convocazione in Nazionale, nonostante la recente amarezza dei playoff. Per il difensore, la maglia azzurra resta l’obiettivo massimo, un traguardo da raggiungere attraverso le prestazioni quotidiane con il proprio club.
Radio Smeralda, puntata del 07/05/2026
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