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Maria Callas, la diva che ha cambiato per sempre l’opera lirica Francesca Figus, Nicola Salmoiraghi
Maria Callas rimane la figura più amata e rimpianta del XX secolo, capace di trasformare per sempre l’estetica del canto lirico. Nicola Salmoiraghi, critico musicale, racconta la sua eredità, ricordando che «La voce della Callas è qualcosa di magico, ti inchioda alla sedia e non ti lascia più». La soprano, definita dalla Treccani come dotata di una “Robusta intensità nei gravi e una perlata eleganza nelle colorature”, continua a influenzare generazioni di ascoltatori e professionisti.

Salmoiraghi descrive il suo rapporto con la Callas come una rivelazione precoce, nata durante l’infanzia grazie all’ascolto dei dischi. Ricorda con emozione che «È lei che mi ha fatto innamorare definitivamente dell’opera, anche se non l’ho mai ascoltata dal vivo». La cantante, ritiratasi prematuramente, ha lasciato un patrimonio discografico che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento imprescindibile.
La vita della Callas è spesso stata assimilata a una vera opera lirica, segnata da successi straordinari e da una profonda solitudine. Chiusa nella sua casa di Parigi con due fedelissimi collaboratori, visse gli ultimi anni lontana dai riflettori. Salmoiraghi sottolinea che «Maria non è morta d’amore, ma di solitudine, aggravata dal dolore per una voce che non possedeva più». Il tracollo circolatorio che la stroncò nel 1977 non fu volontario, ma il risultato di una fragilità fisica ed emotiva ormai evidente.
Maria Callas ha rivoluzionato il bel canto e la concezione stessa dell’interprete lirico. Non era solo cantante, ma attrice totale, capace di cambiare la percezione del pubblico. Salmoiraghi ricorda che «Lei diceva sempre: non canto Violetta o Norma, io divento Violetta e divento Norma». Questa immersione totale nei ruoli contribuì a ridefinire gli standard del teatro musicale internazionale.
L’opera lirica continua a parlare alle nuove generazioni se qualcuno ha il coraggio di farla scoprire. Salmoiraghi invita i più giovani all’ascolto, affermando che «Non è mai troppo tardi per innamorarsi dell’opera, perché racconta la nostra vita meglio di qualsiasi altra arte». La figura della Callas, con la sua intensità irripetibile, rimane un ponte tra passato e futuro.
Intervista a cura di Francesca Figus
Caffè Corretto del 02-12-2025
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