Mariano Angioni: cittadinanza onoraria ad Aversa per la lotta alla camorra Manuel Cozzolino
Mariano Angioni, Generale dei Carabinieri in pensione, è stato insignito della cittadinanza onoraria di Aversa per il suo ruolo fondamentale nella lotta alla criminalità organizzata. Originario di Quartucciu, Angioni ha servito l’Arma con dedizione, distinguendosi in operazioni storiche contro la camorra.

Il Generale Angioni è nato a Quartucciu, in provincia di Cagliari. A soli 14 anni ha lasciato la sua terra per intraprendere la carriera militare, iniziando il percorso alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, la più antica d’Europa. “Preparo alla vita e alle armi” è il motto della scuola, che ha segnato l’inizio di una lunga carriera.
Dopo 35 anni, Angioni è tornato ad Aversa, dove aveva comandato la locale compagnia dei Carabinieri. La cittadinanza onoraria è stata un momento toccante: ha rivisto ex colleghi, ormai in congedo, ed è stato accolto con affetto. “È stato un abbraccio fraterno”, ha dichiarato.
Durante il suo comando, Angioni ha coordinato operazioni cruciali contro il clan dei Casalesi, tra i più pericolosi della camorra. Storica l’operazione Santa Lucia, avvenuta nella notte del 12 dicembre 1990, che portò all’arresto di sei capi del clan, tra cui Francesco Schiavone (Sandokan) e Francesco Bidognetti (Cicciotto ‘e Mezzanotte), molti dei quali latitanti da anni.
Uno dei momenti più difficili fu nel 1988, quando il generale rimase ferito in un conflitto a fuoco a San Marcellino, sempre contro i Casalesi. Un proiettile alla spalla lo costrinse a un intervento chirurgico di tre ore e mezzo. “Mi salvai buttandomi fuori dalla macchina, crivellata di colpi”, ha raccontato.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
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