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Matteo Cambi racconta la caduta e la rinascita: la storia di Guru diventa una docu-serie su Sky

today10 Marzo 2026 219

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Matteo Cambi e Guru: successo, dipendenza e rinascita nella docu-serie ispirata a Margherita di Spine

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    Matteo Cambi racconta la caduta e la rinascita: la storia di Guru diventa una docu-serie su Sky Francesca Figus e Matteo Cambi

La storia di Matteo Cambi, fondatore del marchio Guru, torna al centro dell’attenzione grazie alla docu-serie tratta dal libro Margherita di Spine. Il progetto, realizzato con Gabriele Parpiglia, andrà in onda su Sky il 29 e 30 marzo e racconta successo, caduta e rinascita. Nei primi anni Duemila il brand conquistò il mercato italiano con milioni di magliette vendute e una comunicazione innovativa. Cambi ricorda quel periodo con lucidità e consapevolezza. «Eravamo all’inizio degli anni Duemila e il marchio cresceva rapidamente, ma io non immaginavo quanto quella storia avrebbe cambiato la mia vita».

Matteo Cambi, mister GURU

Il successo di Guru negli anni Duemila

All’inizio degli anni Duemila Guru divenne uno dei marchi più riconoscibili della moda casual italiana. L’iconica margherita conquistò il pubblico grazie a una strategia di comunicazione pionieristica e a una forte presenza nei luoghi simbolo del lifestyle. Cambi intuì il potere mediatico di sportivi e personaggi pubblici molto prima dell’era dei social network. La crescita fu rapidissima e il brand arrivò a vendere milioni di capi ogni anno. «Avevo capito che le persone con grande visibilità dovevano diventare parte della community del marchio».

La dipendenza e il crollo personale

Dietro il successo imprenditoriale si nascondeva però una crisi personale sempre più profonda. Cambi racconta come l’incontro con la cocaina abbia segnato l’inizio di un periodo difficile che lo allontanò progressivamente dalla sua azienda e dalla vita quotidiana. La dipendenza generò isolamento e perdita di controllo sulle decisioni. Quella fase segnò l’inizio del declino del marchio e della sua carriera. «La cocaina mi ha portato a una totale estraneità rispetto alla mia azienda e alle persone che avevo intorno».

Il carcere e il percorso di rinascita

Il momento più duro arrivò con l’arresto e il periodo trascorso in carcere, seguito dagli arresti domiciliari in comunità. Cambi descrive quella fase come l’inizio di un lungo processo di ricostruzione personale. Attraverso un percorso di recupero e riflessione ha iniziato lentamente a ritrovare equilibrio e consapevolezza. La rinascita non è stata immediata, ma un cammino costante negli anni successivi. «Il carcere è stato l’inizio della ricostruzione della mia seconda vita e di un percorso difficile che continua ancora oggi».

Nuovi progetti e il futuro imprenditoriale

Oggi Matteo Cambi lavora come consulente creativo e guarda al futuro con uno sguardo diverso rispetto al passato. Non esclude nuovi progetti imprenditoriali, ma sottolinea l’importanza di idee chiare e strategie innovative. Secondo lui il vero valore di un brand non è soltanto il prodotto, ma la comunità che si crea attorno al marchio. Una visione che aveva già anticipato molti anni fa con Guru. «Credo ancora nel creare una community attorno a un marchio, perché non si vende solo una maglietta ma un mondo».

Intervista a cura di Francesca Figus

Caffè Corretto del 10-03-2026

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