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Mercato immobiliare Sardegna: boom di compravendite e corsa al mattone per proteggere i risparmi Francesca Figus e Luca Mascia
Il mercato immobiliare in Sardegna torna protagonista mentre l’incertezza economica cresce e sempre più famiglie cercano rifugio nel mattone tradizionale italiano secondo analisti. Secondo i dati riportati dall’Unione Sarda, l’isola registra un forte aumento delle compravendite immobiliari e un rinnovato interesse per l’acquisto della prima casa. “Molti risparmiatori stanno cercando sicurezza e il mattone resta la scelta più classica e affidabile per proteggere i risparmi”, spiega il giornalista Luca Mascia. In questo contesto il mercato regionale cresce più rapidamente della media nazionale, segnalando una tendenza che potrebbe rafforzarsi nei prossimi mesi.

I dati più recenti indicano un aumento dell’8% delle compravendite immobiliari in Sardegna, accompagnato da una crescita significativa delle richieste di mutuo. In parallelo i finanziamenti per l’acquisto della casa registrano un balzo del 21%, segnale di fiducia nonostante inflazione e caro energia. “Le famiglie temono che presto il costo del denaro aumenterà e quindi preferiscono bloccare adesso condizioni di mutuo più favorevoli”, osserva Luca Mascia. Questa dinamica riflette il comportamento prudente dei risparmiatori sardi, storicamente orientati a investimenti concreti e considerati più sicuri rispetto ad altre forme finanziarie.
Il trend appare evidente soprattutto nei principali centri urbani, dove i prezzi restano sostenuti e la domanda continua a superare l’offerta disponibile. A Cagliari molti acquirenti valutano alternative nell’hinterland, scegliendo comuni vicini come Quartu Sant’Elena per trovare abitazioni più accessibili e con maggiori possibilità. “Chi compra casa oggi sa che i prezzi difficilmente scendono e che nel tempo l’investimento immobiliare tende comunque a rivalutarsi”, sottolinea Luca Mascia. Per questo molti sardi accelerano le decisioni di acquisto, temendo che nei prossimi mesi mutui più costosi possano rallentare nuove opportunità.
Intervista a cura di Francesca Figus
Caffè Corretto del 10-03-2026
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