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Mermaiding, a Cagliari lo sport delle sirene Fabio Leoni
Il mermaiding è una disciplina sportiva che unisce nuoto, apnea, coreografia e monopinna, trasformando l’attività acquatica in un’esperienza coinvolgente. A raccontarla è Gabriella Pira della SeaWord ASD, realtà impegnata nella diffusione del nuoto da sirena a Cagliari. La disciplina utilizza una particolare coda che avvolge le gambe e richiede movimenti specifici, sempre sotto la guida di istruttori qualificati. «È una disciplina sportiva che racchiude in sé il nuoto classico, l’apnea, la parte coreografica e l’utilizzo della monopinna», spiega Pira. Il risultato combina attività fisica, fantasia e divertimento, proponendo un modo originale per vivere l’acqua durante tutto l’anno.

La pratica del mermaiding richiede l’utilizzo della monopinna, generalmente rivestita da un tessuto che forma la caratteristica coda da sirena. Esistono modelli differenti, realizzati con materiali come lycra o silicone, scelti anche in base alle capacità del praticante. A Cagliari, SeaWord ASD organizza attività sia in piscina sia in mare, sfruttando soprattutto le acque di Marina Piccola durante la stagione estiva. «Da noi vengono tantissimi bambini, ma anche tantissimi adulti che scoprono questa nuova modalità di vivere il mare», racconta Gabriella Pira. L’attività è pensata per persone di ogni età, senza distinzioni legate al genere o all’esperienza precedente nel nuoto.
Uno degli aspetti centrali del mermaiding praticato dalla SeaWord ASD riguarda l’inclusione attraverso lo sport e la possibilità di condividere esperienze acquatiche. Nel gruppo partecipano anche bambini con diverse disabilità, trovando nella disciplina uno spazio dove sentirsi parte integrante della squadra. La dimensione collaborativa assume particolare importanza durante le attività coreografiche, nelle quali sincronizzazione e lavoro collettivo diventano elementi fondamentali. «È una disciplina di aiuto, di inclusione e di collaborazione, che permette loro di sentirsi alla pari con tutti gli altri», sottolinea Pira. Il mermaiding diventa così un’attività capace di valorizzare partecipazione, relazione e divertimento, senza concentrare l’esperienza sulla competizione.
Il movimento del mermaiding guarda anche alla crescita agonistica, con un appuntamento nazionale previsto a ottobre nella piscina di Terramaini a Pirri. SeaWord ASD organizzerà infatti il primo campionato nazionale di nuoto mermaiding, coinvolgendo atleti provenienti da diverse regioni italiane. L’evento dovrebbe riunire circa 60 partecipanti, tra sirene e tritoni, impegnati in competizioni organizzate su differenti livelli. «Si tratta del primo campionato nazionale di nuoto mermaiding organizzato dalla SeaWord proprio nella nostra piscina più bella», annuncia Gabriella Pira. Il vincitore avrà inoltre l’opportunità di partecipare agli internazionali del 2027, offrendo ulteriore visibilità a una disciplina in costante crescita.
L’esperienza della SeaWord ASD nel mermaiding è iniziata nel 2018, con i primi corsi organizzati nella piscina Esperia e successivamente anche nelle acque di Marina Piccola. Da allora, bambini e adulti hanno iniziato ad avvicinarsi progressivamente a questa disciplina, contribuendo alla crescita del movimento anche in Sardegna. Per molti adulti, inoltre, il mermaiding rappresenta l’occasione per recuperare un’immaginazione legata all’infanzia e trasformarla in un’esperienza concreta. «Quando gli adulti si avvicinano al nuoto mermaiding, è perché hanno un ricordo da bambini che li porta a voler scoprire cosa significa diventare una sirena», racconta Pira. Un sogno d’infanzia può quindi diventare sport, socialità e scoperta personale attraverso l’acqua.
Intervista a cura di Veronica Fadda
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