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Michele Cossa torna sindaco di Sestu dopo 27 anni Manuel Cozzolino
A ventisette anni dalla sua ultima esperienza amministrativa, Michele Cossa torna alla guida del Comune di Sestu, spiegando che la candidatura è nata da una richiesta del centrodestra regionale e dal desiderio di mettere la propria esperienza al servizio della comunità. “A un certo punto uno si mette anche un problema di coscienza. Vivi in una comunità che ti ha dato tanto e arriva il momento in cui devi cercare di restituire qualcosa in termini di servizio, esperienza e conoscenza.”

Per Michele Cossa il programma elettorale non rappresenta un semplice documento formale, ma uno strumento operativo destinato a guidare l’intero mandato amministrativo. “Ho lavorato seriamente sul programma. Ho analizzato tutti i problemi e indicato le possibili soluzioni. Per me il programma elettorale è davvero la road map che guiderà l’amministrazione.” Il sindaco evidenzia come ogni proposta sia stata sviluppata insieme agli alleati di coalizione attraverso un confronto approfondito, con l’obiettivo di trasformare gli impegni elettorali nelle future linee programmatiche da presentare al Consiglio comunale.
Nei primi mesi di mandato l’amministrazione concentrerà il proprio lavoro soprattutto sulla manutenzione delle infrastrutture viarie e degli edifici scolastici, considerate le emergenze più rilevanti per la comunità. “Mi sono dato due priorità: le strade e le scuole. Insieme agli assessori stiamo affrontando immediatamente le criticità più importanti.”
Uno degli obiettivi della nuova amministrazione riguarda il rafforzamento della comunicazione istituzionale, anche alla luce della recente emergenza legata alla non potabilità dell’acqua. “Ho dovuto inventare in poche ore un sistema di comunicazione immediata con i cittadini. Ha funzionato e adesso vogliamo implementarlo per creare un rapporto costante, diretto e bidirezionale.” L’intenzione è costruire strumenti capaci di informare rapidamente la popolazione durante le emergenze e mantenere un dialogo continuo tra amministrazione comunale e cittadini.
Durante l’intervista Michele Cossa affronta anche uno dei temi che ha seguito nel corso della sua attività politica regionale: il divario infrastrutturale della Sardegna e le difficoltà generate dall’insularità. “A distanza di quattro anni dalla modifica costituzionale lo Stato non si rende ancora conto di cosa significhi davvero l’insularità.” Secondo il sindaco, il mancato riconoscimento concreto dei costi dell’insularità continua a rallentare la competitività dell’isola, penalizzando imprese, servizi pubblici e cittadini.
Cossa porta un esempio concreto legato alle difficoltà operative riscontrate durante un incontro con Enel, evidenziando come perfino gli interventi tecnici possano subire ritardi a causa della carenza di collegamenti. “I tecnici del continente non trovavano posto sulle navi e sugli aerei. Avrebbero dovuto aspettare venti giorni per effettuare interventi urgenti sulla rete.” Per il sindaco questo episodio dimostra come i problemi della continuità territoriale vadano ben oltre il trasporto passeggeri, incidendo direttamente sull’efficienza dei servizi e sull’economia regionale.
Intervista a cura di Simona De Francisci
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