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Milis riapre la chiesa di San Sebastiano: concessa l’indulgenza plenaria per una settimana Francesca Figus e Valeria Pinna
La comunità di Milis si prepara a vivere un evento religioso straordinario con la riapertura della chiesa parrocchiale di San Sebastiano, edificio storico del 500 rimasto chiuso per due mesi. La giornalista de L’Unione Sarda, Valeria Pinna ha raccontato che la riapertura avrà un significato speciale per tutto il territorio oristanese. “Papa Leone ha concesso l’indulgenza plenaria a tutti i fedeli che varcheranno quella soglia”, ha spiegato la giornalista. L’annuncio ha generato entusiasmo tra i cittadini e tra i fedeli attesi nei prossimi giorni da diverse zone della Sardegna.

Il progetto di restauro della chiesa di San Sebastiano è stato promosso dal parroco don Antonello Angioni, arrivato a Milis circa quattro anni fa con l’obiettivo di valorizzare l’edificio religioso. I lavori hanno riguardato interventi strutturali e il recupero di materiali storici, mantenendo l’identità architettonica originaria della chiesa. “Uno dei miei primi obiettivi era restituire ai milesi una parrocchia bella”, ha raccontato il sacerdote. La riapertura rappresenta quindi il risultato di un percorso condiviso dalla comunità e sostenuto dall’impegno pastorale.
La riapertura della chiesa di San Sebastiano avverrà il 18 marzo con una concelebrazione solenne che segnerà l’inizio della settimana dell’indulgenza plenaria concessa fino al 25 marzo. Durante la celebrazione si svolgerà anche il rito della dedicazione della chiesa, una cerimonia liturgica antica e rara. “Solitamente questo rito viene celebrato quando una chiesa viene inaugurata per la prima volta”, ha spiegato Valeria Pinna. L’evento è destinato a richiamare fedeli non solo da Milis ma da tutta la Sardegna.
Intervista a cura di Francesca Figus
Caffè Corretto del 09-03-2026
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