play_arrow
Nelly Furtado dice addio ai palchi Cristian Asara
Nelly Furtado dice addio ai live, l’annuncio è arrivato tramite un post sui social media, pubblicato in occasione del 25° anniversario del suo album d’esordio, Whoa, Nelly!. La Furtado ha rivelato che l’allontanamento dal palco è necessario per dedicarsi a “nuovi progetti creativi e personali” in linea con una nuova fase della sua vita.
Il messaggio è un vero e proprio viaggio nella memoria, in cui la cantante riflette sulla sua carriera venticinquennale. Ricordando i suoi inizi al Lilith Fair, Nelly ha condiviso una foto giovanile, scrivendo: “Ricordo che comprai un vestito rosa in un negozio di Toronto per il mio primo concerto. Quell’esperienza fu magica, mi sentii finalmente me stessa come artista”.
La sua gratitudine è palpabile. Dopo una precedente pausa seguita all’album The Ride del 2017, un’ospitata a sorpresa al concerto di Drake a Toronto nel 2022 l’aveva spinta a tornare in studio per il suo ultimo lavoro, 7, e un tour sold-out.
“Vedere così tante persone riscoprire i miei brani è stato un viaggio surreale e pieno di gioia,” scrive Furtado, sottolineando come l’energia del pubblico l’abbia fatta “davvero credere nella magia” e nella “forza duratura della buona musica”.

Sebbene la pausa riguardi le performance, Nelly Furtado ha rassicurato i fan sul suo futuro artistico. “Continuerò a considerarmi una cantautrice per sempre,” ha affermato, ribadendo che la scrittura musicale, da “hobby fortunatamente diventato un lavoro”, resta una parte centrale della sua vita.
Il messaggio si conclude con una profonda gratitudine per i “25 anni di divertimento, comunità e meraviglia,” un ringraziamento speciale ai collaboratori, ai sostenitori e a chiunque abbia ascoltato la sua musica.
L’addio temporaneo è immortalato da un video girato a Berlino durante il suo tour estivo, in cui una raggiante Nelly, con un bouquet di fiori tra le mani, capisce “cosa significa ricevere dei fiori.”
Radio Smerala, puntata del 29 ottobre 2025
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina