play_arrow
Nessun colpo a effetto, il Cagliari chiude il mercato con prudenza Andrea Sechi, Luca Neri
Il mercato invernale del Cagliari Calcio può essere definito da sufficienza, ma senza quel colpo capace di alzare il livello complessivo. Come ha spiegato Luca Neri, giornalista del TG di Videolina, La società ha scelto una linea chiara: alleggerire la rosa dai giocatori con poco spazio e procedere con una strategia di sostituzioni mirate. Sono usciti profili come Cavuoti, Pintus e Rog, mentre l’operazione più pesante è stata la cessione di Sebastiano Luperto, sacrificio dell’ultimo giorno di mercato.

Al suo posto è arrivato Dossena, mentre il resto delle operazioni ha seguito una logica di uno dentro, uno fuori: via Prati, dentro Sulemana; via Luvumbo, dentro Albarracin; via Radunovic, dentro Sherri; via Di Pardo, dentro Raterink. Una campagna acquisti equilibrata nei numeri, ma meno incisiva sul piano dell’esperienza.
La vera variabile che ha condizionato il mercato, secondo Neri, è stata la classifica del Cagliari. Con 28 punti e una posizione relativamente tranquilla, il club ha potuto permettersi un mercato meno conservativo. La distanza dalla zona retrocessione ha consentito di evitare l’“usato sicuro” tipico di gennaio, preferendo profili più sperimentali e prospettici.
Questa serenità ha influito anche sulle mancate operazioni, come quella legata a Cutrone, attaccante che avrebbe rappresentato una scelta di sicurezza. In un contesto più delicato, il Cagliari avrebbe probabilmente puntato su un profilo già rodato in Serie A. Invece, la società ha scelto di guardare oltre.
Uno dei temi centrali è quello degli investimenti mirati, come nel caso di Kılıçsoy, valutato intorno ai 12 milioni di euro. Per Luca Neri, si tratta di una cifra sostenibile e strategica: un investimento che difficilmente porterebbe a una minusvalenza. Il parallelo è inevitabile con l’operazione Piccoli, riscattato a 12 milioni e poi rivenduto a cifre molto più alte.
Questo approccio sembra destinato a diventare il modello di riferimento del Cagliari: acquisire giocatori con diritto di riscatto, valutarne il rendimento e decidere se tenerli o valorizzarli sul mercato. Una strategia che riduce i rischi e aumenta la sostenibilità economica, senza la necessità di cessioni immediate.
In attesa delle parole di Angelozzi, il bilancio tracciato da Luca Neri racconta un Cagliari prudente ma consapevole, che ha scelto di costruire più sul medio periodo che sull’impatto immediato. Una linea che, numeri alla mano, trova giustificazione nella classifica e nella serenità dell’ambiente rossoblù.
Ogni lunedì in edicola con L’Unione Sarda, arriva “L’Informatore Sportivo,” l’inserto gratuito che celebra il mondo dello sport regionale. Dal calcio al futsal, dalla pallavolo al basket e al tennis, coprendo tutte le discipline olimpiche e paraolimpiche praticate nell’Isola, “L’Informatore Sportivo” offre risultati, classifiche e approfondimenti per protagonisti e appassionati.
Intervista a cura di Andrea Sechi
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina