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“Nostra solitudine”: il romanzo di Daria Bignardi che racconta l’Italia di oggi Francesca Figus, Daria Bignardi
Il ritorno di Daria Bignardi conquista l’attenzione dei lettori italiani grazie al romanzo Nostra solitudine, pubblicato da Mondadori. La scrittrice riflette sulla complessità del sentirsi soli, osservando come questo tema attraversi tutte le età e le esperienze. «La solitudine ha tanti colori e può essere beata oppure nera», afferma Bignardi, sottolineando quanto il contesto sociale influenzi le nostre emozioni.

Bignardi racconta che il romanzo nasce da un percorso personale e di analisi del mondo attuale, un tempo attraversato da tensioni e fragilità collettive. «Le nostre emozioni sono frutto di forze più grandi di noi», spiega la scrittrice, indicando come guerre, crisi globali e cambiamenti economici plasmino il nostro modo di sentirci. L’autrice invita così i lettori a “Fare amicizia” con la solitudine, comprendendola invece di temerla.
Il libro intreccia episodi reali, come un viaggio in Vietnam con il figlio, durante il quale Bignardi ha incontrato storie di dolore e resilienza. «Ho parlato con una donna sopravvissuta alla strage della sua famiglia e sono rimasta colpita dalla sua serenità dopo cinquant’anni», racconta. Le esperienze vissute offrono al romanzo un respiro universale e permettono ai lettori di riconoscersi nelle emozioni narrate.
La scrittrice racconta anche un lungo soggiorno in Cisgiordania, vissuto in un momento di forte tensione internazionale. «Non era possibile rimanere indifferenti davanti a ciò che accadeva a Gaza», afferma con fermezza. Nel libro emergono domande profonde su responsabilità, compassione e connessione, elementi che definiscono il modo in cui viviamo e percepiamo la solitudine oggi.
Bignardi riflette anche sulla fatica economica e sociale che attraversa le città italiane, soprattutto Milano. «Due carciofi costavano sette euro e mi è sembrata una follia», racconta, collegando questi episodi alla solitudine generata da un sistema sempre più competitivo. L’autrice afferma che «Le leggi del capitalismo hanno raggiunto una crudeltà che spesso ignoriamo», indicando come questo modello influenzi le relazioni e il senso di appartenenza.
Intervista a cura di Francesca Figus
Caffè Corretto del 02-12-2025
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