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“Numbers:” Igort ritorna in libreria con una nuova saga Francesco Abate, Igort
Igort, pseudonimo di Igor Tuveri, è una figura poliedrica: scrittore, musicista, regista, editore e direttore della rivista Linus, ma è soprattutto noto come fumettista di fama mondiale. Con la sua casa editrice Oblomov, parte del gruppo La Nave di Teseo di Elisabetta Sgarbi, Igort torna in libreria con una nuova opera: “Numbers”, che inaugura la saga “La vipera di Hong Kong”.

La storia di “La vipera di Hong Kong” è ambientata nel 1939, a Hong Kong, sullo sfondo dell’alba della Seconda guerra mondiale. Mentre i giapponesi invadono la Cina e le potenze occidentali restano passive, il protagonista, Greg Pholon, un impiegato della Compagnia di navigazione britannica, si trova coinvolto in eventi più grandi di lui.
Sulla sua strada incontrerà Lyn Lyn, figlia crudele di Testa del drago, soprannominata da tutti “La vipera di Hong Kong”. La trama si snoda attraverso intrighi e guerre intestine tra le famiglie della mafia cinese, le temibili triadi. Un racconto avventuroso e appassionante, come non se ne leggevano da tempo. Igort propone un’opera maestosa, articolata in tre atti, segnando il suo ritorno alla fiction dopo 15 anni. “Avevo voglia di raccontare una storia avventurosa”, ha dichiarato ai microfoni di Radiolina.

Hong Kong, che ha fatto da sfondo alla storia, è una città che ha profondamente colpito Igort. “Ci sono stato abbastanza a lungo prima che ridiventasse cinese e ho un po’ colto il profumo di Inghilterra nella vecchia Cina. Una città molto potente e affascinante, una città cosmopolita rispetto ad altre città cinesi”, ha raccontato il fumettista.
Nel 1939, Hong Kong era una colonia britannica e un rifugio per i cinesi in fuga dalla violenza della guerra. Una città vibrante, ricca di libertà e contraddizioni, che ha saputo ispirare profondamente Igort.
Oltre al fumetto, Igort si cimenta con il cinema. Attualmente è impegnato nella realizzazione di un lungometraggio di animazione, confermando la sua versatilità e la sua passione per il racconto in ogni forma artistica.
Intervista a cura di Francesco Abate
Caffè Corretto del 26-11-2024
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