play_arrow
Nuoro celebra il Redentore: la messa il 29 agosto Veronica Fadda, Graziano Canu
Il Redentore di Nuoro ha richiamato migliaia di persone provenienti da tutta la Sardegna e dai centri turistici della costa. La manifestazione si è aperta con la serata dedicata alle maschere tradizionali, un evento che da anni attira un pubblico numeroso, soprattutto di turisti. Il giorno successivo è stato invece il turno dei costumi tradizionali, con 69 gruppi e oltre 3.000 figuranti, tra cui tantissimi bambini e persino neonati, a simboleggiare speranza e continuità.

Durante la sfilata non sono mancati momenti di riflessione: numerosi partecipanti hanno esposto striscioni e bandiere in solidarietà con la popolazione di Gaza, ricordando come anche nelle giornate di festa non si possa dimenticare ciò che accade nel mondo.
La serata si è poi spostata allo stadio Franco Frogheri con il Festival Regionale del Folklore, trasmesso in diretta da Videolina. Sul palco si sono esibiti 20-25 gruppi, offrendo spettacolo e musica a chi non aveva potuto prendere parte alla sfilata del mattino.
Dopo gli eventi civili, l’attenzione si concentra ora sulla parte religiosa della festa. Dal 1901, anno in cui la statua del Cristo Redentore venne posizionata sul Monte Ortobene grazie anche all’impegno di Grazia Deledda, i fedeli rinnovano il loro pellegrinaggio. Il 29 agosto, migliaia di persone saliranno a piedi fino alla statua per assistere alla Santa Messa celebrata dal Vescovo Antonello Mura, trasmessa anch’essa in diretta televisiva.
Intervista a cura di Veronica Fadda
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina