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Olbia in festa per San Simplicio Cristian Asara
La “Festa Manna de Mesu Maju” ha ufficialmente aperto i battenti oggi a Olbia, dando il via a sei giorni di celebrazioni dedicate a San Simplicio, figura centrale per la città e l’intera Gallura. Il pomeriggio ha visto la sfilata delle bandiere ex voto, con il raduno in Piazza della Basilica accompagnato dalle note della banda musicale cittadina. A seguire, si è tenuta la solenne benedizione delle medaglie e la prima messa di questo periodo di festa, un rito che si rinnoverà quotidianamente. La serata si concluderà con lo spettacolo pirotecnico che illuminerà il golfo di Olbia, segnando l’inizio ufficiale dei festeggiamenti.

Un elemento distintivo di questa edizione è stato sottolineato dal parroco della chiesa di San Simplicio, Don Antonio Tamponi. Quest’anno, in un gesto di deferenza verso la sede apostolica romana e in concomitanza con la recente elezione del nuovo Pontefice, la statua di San Simplicio indosserà vesti gialle e bianche, anziché il tradizionale rosso. Un cambiamento simbolico che richiama i colori indossati dal Santo Padre durante il periodo pasquale, quando alla stola rossa del martirio petrino si sostituiscono i paramenti bianchi e oro della resurrezione di Cristo.
Il programma dei festeggiamenti prosegue con una serie di appuntamenti molto attesi, concentrati soprattutto nel fine settimana. Gli amanti della gastronomia potranno deliziarsi con la tradizionale Sagra delle cozze, un’occasione per gustare uno dei prodotti più apprezzati del territorio. Gli appassionati di folklore e competizioni assisteranno al Palio della Stella, una sfida avvincente che coinvolge cavalieri e rappresenta una tradizione radicata. A concludere in grande stile i festeggiamenti, il palco ospiterà il concerto del noto cantautore romano Fabrizio Moro, promettendo una serata di musica e spettacolo per tutti.
Videolina trasmetterà in diretta giovedì 15 maggio 2025, la solenne messa pontificale in onore del Patrono, presieduta dal Vescovo di Tempio-Ampurias Dom Roberto Fornaciari e dai sacerdoti della Diocesi.