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Olbia sul tetto del basket mondiale: l’assistant coach Riccardo Fois conquista le Finals NBA con i Knicks Cristian Asara
La franchigia della Grande Mela ritrova l’appuntamento con le Finals NBA dopo un’attesa durata ventisette anni. Il traguardo è diventato realtà al termine di un cammino netto nella Eastern Conference, chiuso con un pesante 130-93 contro Cleveland in gara 4. Un netto 4-0 nella serie che proietta New York direttamente all’atto finale del campionato più prestigioso del mondo, in attesa di scoprire chi vincerà la sfida a Ovest tra San Antonio Spurs e Oklahoma City Thunder, ferme sul punteggio di 2-2.
La partita decisiva ha visto una prestazione corale guidata da Karl-Anthony Towns, che ha messo a referto una doppia doppia con 19 punti e 14 rimbalzi. Buone le prove di Anunoby con 17 punti e Shamet con 16, accompagnate dai 15 punti ciascuno realizzati da Bridges e Brunson.

Dentro l’impresa sportiva di New York brilla una forte componente sarda. Riccardo Fois, assistant coach dei Knicks nato a Olbia nel 1987, festeggia la sua seconda finale NBA in carriera, dopo l’esperienza vissuta nel 2021 sulla panchina dei Phoenix Suns.
Il percorso nel mondo della pallacanestro del tecnico gallurese è iniziato nel settore giovanile della Santa Croce Olbia, società con la quale vinse lo Scudetto Allievi nel 2002 al fianco di Gigi Datome. In seguito è arrivato il trasferimento negli Stati Uniti, dove ha costruito una solida reputazione partendo dal basket universitario. Nel college di Gonzaga ha ricoperto il ruolo di director of analytics, contribuendo al raggiungimento delle Final Four NCAA. Nel suo curriculum figurano anche importanti collaborazioni con la Nazionale italiana, all’interno dello staff tecnico guidato prima da Gianmarco Pozzecco e poi da Luca Banchi.
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