Nuovo e significativo colpo al narcotraffico in Sardegna. Nelle prime ore di oggi, infatti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Cagliari hanno eseguito otto nuove misure cautelari – sette arresti e un divieto di dimora – nell’ambito della maxi operazione “Termine”, che rappresenta la seconda fase di un’inchiesta di ampio respiro. Un’indagine che, già lo scorso ottobre, aveva portato all’esecuzione di 62 provvedimenti cautelari tra carcere, arresti domiciliari e obblighi di dimora. L’operazione, nel dettaglio, è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari ed è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Carbonia, con il supporto dei comandi territorialmente competenti. Un lavoro sinergico che, ancora una volta, conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sul fenomeno dello spaccio nell’Isola.

I destinatari delle misure cautelari in Sardegna, italiani e stranieri, sono accusati di ripetute cessioni di droga. Secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbero agito per conto dei principali esponenti dell’organizzazione criminale, collaborando con l’associazione senza però farne formalmente parte.
In particolare, a seguito degli interrogatori, sono stati disposti:
Tre arresti in carcere: un 52enne e un 55enne di Iglesias e una 36enne di Carbonia
Quattro arresti domiciliari: un 49enne e un 32enne di Girasole, un 42enne di Oschiri e un 52enne di Iglesias
Un divieto di dimora in Sardegna: nei confronti di un 31enne albanese, residente a Cascina
L’operazione antidroga in Sardegna denominata “Termine” affonda le sue radici in una lunga e articolata attività investigativa condotta tra gennaio 2022 e marzo 2024 dal Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Carbonia. Le indagini hanno permesso di ipotizzare l’esistenza di due distinte associazioni criminali sarde, entrambe in contatto con presunti esponenti della criminalità albanese attivi in Toscana e Veneto.
Secondo l’impianto accusatorio:
Da un lato, un’associazione di tipo “tradizionale” si occupava del reperimento nella Penisola e della successiva distribuzione in Sardegna di cocaina ed eroina;
Dall’altro, una struttura definita “strumentale”, composta da camionisti professionisti e gerarchicamente organizzata, avrebbe avuto il compito di trasportare la droga sull’Isola mediante autoarticolati, dopo averla ricevuta dai fornitori albanesi, riconsegnando il denaro necessario all’acquisto di nuove partite di stupefacente.
Nel corso dell’indagine, nel suo complesso, le forze dell’ordine hanno proceduto a sequestri di particolare rilievo. Fino a questo momento, infatti, sono stati sottratti ai traffici illeciti:
127 chili di cocaina
7 chili di eroina
53 chili di hashish
1 chilo di marijuana
A ciò si aggiungono 47 armi, tra cui fucili d’assalto, pistole mitragliatrici, revolver, bombe a mano e munizioni di vario calibro, oltre a 380.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Inoltre, nello stesso filone investigativo sono stati individuati anche i presunti responsabili di un sequestro di persona avvenuto il 3 aprile 2023 a Sant’Anna Arresi, nel Sulcis Iglesiente, episodio che, secondo gli inquirenti, sarebbe direttamente collegato alla perdita di un carico di droga.
A cura di Francesca Melis – Giornalista di Unionesarda.it
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina