Un’ora di violenza nel cuore di Oristano si è conclusa con 18 giovani denunciati all’autorità giudiziaria. La maxi rissa è scoppiata nella notte tra il 3 e il 4 gennaio, intorno alle 23.50, nel centro storico cittadino, coinvolgendo due gruppi che si sono affrontati prima in piazza Duomo e poi sul sagrato della Cattedrale di Santa Maria Assunta. Pugni, calci, bottigliate, cinghiate e inseguimenti hanno trasformato l’area in un teatro di scontri proseguiti fino all’1.10. Determinanti per l’identificazione dei responsabili sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, analizzate dagli investigatori. Secondo quanto ricostruito, alla base della violenza ci sarebbe con ogni probabilità l’abuso di alcol e sostanze stupefacenti. Il coordinatore del sito UnioneSarda.it, Enrico Fresu, è intervenuto in studio per commentare la notizia.

L’escalation è iniziata con una lite degenerata rapidamente in rissa. L’arrivo delle Volanti della Polizia di Stato, supportate da pattuglie di carabinieri e guardia di finanza, aveva inizialmente disperso i partecipanti. Tuttavia, la tensione è riesplosa poco dopo: il gruppo numericamente più consistente ha inseguito gli avversari nelle strade limitrofe, riaccendendo gli scontri. Durante l’inseguimento sono state utilizzate armi improprie come bottiglie di vetro, spray al peperoncino e cinture. In risposta, cinque giovani avrebbero raggiunto un’abitazione in ristrutturazione, prelevando dal cantiere spranghe di ferro e assi di legno per organizzare una controffensiva. Solo il tempestivo ritorno delle Volanti ha evitato conseguenze più gravi e riportato la situazione sotto controllo.
Le indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura hanno permesso di identificare tutti i partecipanti alla rissa. Per i 18 giovani coinvolti è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria competente. Il Questore ha inoltre emesso avvisi orali nei confronti dei responsabili, intimando il rispetto della legge e del vivere civile, con contestuale monitoraggio preventivo. Per sette dei denunciati, non residenti a Oristano, sono state attivate le procedure per l’emissione del foglio di via obbligatorio (Daspo urbano), che prevede il divieto di ritorno nel Comune per un anno. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nel centro storico cittadino e sul fenomeno delle risse notturne legate alla movida, con controlli rafforzati annunciati dalle autorità locali.
Intervista a cura di Matteo Vercelli
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