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Pandoro Gate, Ferragni prosciolta: come cambia la credibilità degli influencer Francesca Figus, Elisabetta Gola
La notizia è ufficiale: Chiara Ferragni è stata prosciolta dall’accusa di truffa aggravata nel caso Pandoro Gate, con il reato dichiarato estinto dal giudice. Secondo Elisabetta Gola, professoressa di Scienze della Comunicazione all’Università di Cagliari, il digital marketing continua a funzionare nonostante lo scandalo. «Le persone si fidano ancora delle persone, soprattutto quando gli influencer mostrano competenza reale», ha spiegato l’accademica.

Il Pandoro Gate ha acceso il dibattito sulla credibilità, elemento centrale nella comunicazione digitale e nel rapporto tra creator, pubblico e aziende. «Il caso Ferragni ha segnato un prima e un dopo in Italia, ma non ha cancellato il meccanismo della fiducia», ha sottolineato la professoressa Gola.
Secondo l’esperta, il futuro della comunicazione digitale passa dalla competenza, non solo dalla visibilità o dall’estetica. La responsabilità non riguarda solo chi comunica, ma anche chi segue e amplifica i messaggi sui social network. «Persone palesemente non autorevoli non diventerebbero influencer se il pubblico non le seguisse», ha osservato la professoressa Gola in collegamento con Radiolina.
Il mercato degli influencer non appare saturo, ma in costante evoluzione, anche per l’ingresso dell’intelligenza artificiale. «I social cambiano rapidamente e gli influencer artificiali pongono nuove domande sulla credibilità», ha spiegato Gola. I giovani riconoscono facilmente ciò che non è autentico e premiano trasparenza e coerenza valoriale. «I millennials vogliono verificare i valori di una persona o di un’azienda», ha concluso la professoressa.
Intervista a cura di Francesca Figus
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