È stato ripresentato il progetto del parco eolico “Orgosolo-Oliena”, che prevede l’installazione di undici pale alte circa 200 metri in un’area di straordinario valore paesaggistico, ambientale e culturale ai piedi del Monte Corrasi. Il punto con Emanuele Dessì, direttore delle testate giornalistiche del Gruppo Unione Sarda.

Come spiegato oggi sulle pagine de L’Unione Sarda, la proposta, avanzata dalla società Scirocco Prime Srl, ha immediatamente provocato la reazione delle amministrazioni locali e dei comitati contrari agli impianti energetici di grande scala nelle aree interne dell’Isola.
La zona interessata dall’intervento è considerata una delle più significative della Sardegna sotto il profilo naturalistico e archeologico, caratterizzata da paesaggi incontaminati, testimonianze della civiltà nuragica e attività tradizionali che da secoli rappresentano l’identità del territorio.
La notizia della ripresentazione del progetto è arrivata al Comune di Orgosolo nelle ultime ore, riaccendendo una mobilitazione che sembrava essersi attenuata dopo le battaglie degli ultimi mesi contro la diffusione di impianti eolici e agrivoltaici.
L’amministrazione comunale e numerosi cittadini ritengono che la realizzazione del parco possa avere conseguenze significative sul paesaggio e sul patrimonio culturale dell’area del Corrasi, uno dei simboli ambientali più importanti della Sardegna centrale.
Tra gli aspetti che alimentano maggiormente il confronto c’è il possibile impatto sull’Einstein Telescope, il grande osservatorio europeo dedicato allo studio delle onde gravitazionali candidato a sorgere nelle gallerie dell’ex miniera di Sos Enattos, nel territorio di Lula.
Il sito sardo è considerato uno dei candidati più autorevoli a livello europeo grazie alle sue caratteristiche uniche. La zona è infatti nota per il suo eccezionale silenzio sismico e per la bassissima presenza di vibrazioni prodotte dalle attività umane, elementi fondamentali per il funzionamento delle sofisticate apparecchiature scientifiche previste dal progetto.
Tra i più critici nei confronti del progetto figura il sindaco di Orgosolo, Pasquale Mereu, tra i promotori della proposta di legge popolare Pratobello 24, sostenuta da quasi 211 mila firme contro l’espansione incontrollata degli impianti eolici e agrivoltaici in Sardegna.
Secondo il primo cittadino, la costruzione degli aerogeneratori potrebbe compromettere uno degli asset strategici più importanti per il futuro dell’Isola: «Il rischio di compromettere l’Einstein Telescope è molto alto», sostiene Mereu.
Le preoccupazioni riguardano soprattutto le vibrazioni a bassa frequenza e il rumore generato dalle turbine, che potrebbero interferire con la sensibilità degli strumenti destinati alla rilevazione delle onde gravitazionali.
Per il sindaco, la tutela del silenzio ambientale che caratterizza l’area di Sos Enattos rappresenta una condizione essenziale per mantenere competitiva la candidatura della Sardegna nel progetto scientifico europeo.
L’Einstein Telescope è considerato uno dei più importanti progetti scientifici internazionali dei prossimi decenni. L’infrastruttura potrebbe generare investimenti stimati in oltre sei miliardi di euro, con importanti ricadute sul piano occupazionale, economico e tecnologico.
L’eventuale assegnazione del progetto alla Sardegna trasformerebbe il territorio di Lula e l’intera regione in un polo europeo della ricerca avanzata, attirando ricercatori, università, imprese innovative e investimenti internazionali.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
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