play_arrow
Perché i prezzi dei medicinali potrebbero aumentare dopo l’estate? Cristian Asara
Il blocco delle rotte commerciali e l’instabilità in Medio Oriente rappresentano il terzo scossone globale per il comparto farmaceutico in meno di un lustro. Dopo il conflitto in Ucraina e i problemi nel Mar Rosso, la chiusura dello Stretto di Hormuz minaccia ora direttamente le forniture estive.

L’industria italiana si scontra con una forte necessità di materie prime provenienti da mercati lontani. Circa il 74% dei principi attivi utilizzati in Europa arriva da Cina e India. Una dipendenza che espone il continente a rischi sanitari elevati durante ogni crisi internazionale. La proposta che emerge dal settore e dalle istituzioni è quella di puntare su una sovranità produttiva europea, evitando normative che possano frenare l’innovazione o ridurre la protezione dei brevetti. Nonostante le difficoltà, il settore farmaceutico rimane un pilastro dell’economia nazionale, con un export che ha toccato i 69 miliardi di euro nel 2025, dimostrando una capacità di resistenza che però necessita di tutele politiche urgenti.
Radio Smeralda, puntata del 18/04/2026
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina