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Perché il 29, 30 e 31 gennaio si chiamano “giorni della merla”? Cristian Asara
I giorni della merla sono, per la tradizione italiana, l’ultimo grande “morso” dell’inverno che arriva puntuale il 29, 30 e 31 gennaio. Il nome deriva da una favola antica che spiega perché oggi i merli sono neri: si racconta infatti che una merla, un tempo bianca come la neve, per sfuggire al gelo di quei giorni si fosse nascosta nel comignolo di un camino, uscendone poi completamente grigia per la cenere.

Ma oltre alla leggenda, c’è un fondo di verità che i nostri nonni conoscevano bene. Questi giorni venivano usati per “indovinare” il futuro. Se faceva davvero freddo, si festeggiava perché significava che la primavera sarebbe stata mite e vicina; se invece il tempo era troppo dolce, si temeva un inverno lungo e faticoso.
Anche se oggi il clima è cambiato, i dati meteorologici confermano spesso questa saggezza popolare: gennaio resta il mese più rigido dell’anno, con temperature che toccano i minimi storici proprio in questa ultima decade. E’ il momento in cui l’inverno mostra tutta la sua forza prima di lasciare spazio ai primi timidi segnali di risveglio della natura.
Radio Smeralda, puntata del 28/01/2026
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