Perché Pierbattista Pizzaballa potrebbe non essere il nuovo Papa Enzo Asuni e Simona De Francisci
Il nome di Pierbattista Pizzaballa è diventato noto al grande pubblico a partire dal 7 ottobre 2023, quando l’attacco di Hamas a Israele ha riportato l’attenzione mondiale sulla fragile situazione in Medio Oriente. Da allora, il Patriarca latino di Gerusalemme è diventato simbolo di dialogo, pace e coraggio morale, tanto da essere inserito da alcune testate tra i possibili successori di Papa Francesco.

Nato a Cologno al Serio (Bergamo) nel 1965, Pizzaballa è un frate francescano ed è stato Custode di Terra Santa dal 2004 al 2016. Dal 2020 è Patriarca latino di Gerusalemme, punto di riferimento per la comunità cattolica in Medio Oriente. La sua biografia si distingue per l’impegno costante nel dialogo interreligioso con ebrei e musulmani e per una visione di Chiesa in linea con quella di Papa Francesco: aperta, povera, non politicizzata.
Nove giorni dopo l’attacco a Israele, Pizzaballa si è reso protagonista di un gesto destinato a rimanere nella memoria collettiva: si è detto disposto a offrirsi in ostaggio al posto dei bambini rapiti da Hamas. Un atto di coraggio e umanità che ha aumentato la sua visibilità internazionale e rafforzato la sua immagine di guida morale disinteressata.
“Se può servire alla loro liberazione, io ci sono” – Pierbattista Pizzaballa
Tra i cardinali considerati “papabili” per il prossimo conclave, Pizzaballa si distingue per diversi motivi:
Prossimità ai poveri e alle periferie del mondo.
Indipendenza dai poteri politici e rifiuto della strumentalizzazione della fede.
Forte vocazione al dialogo tra le religioni.
Immagine coerente con lo stile e il pensiero di Papa Francesco.
A colpire l’opinione pubblica è anche il simbolismo: Pizzaballa ha compiuto 60 anni proprio il giorno della morte di Papa Francesco, secondo alcuni osservatori un segno dal forte valore spirituale.
Nonostante il suo profilo alto, Pierbattista Pizzaballa potrebbe non essere eletto Papa per un motivo anagrafico. A 60 anni, è considerato relativamente giovane rispetto all’età media dei pontefici eletti nell’epoca moderna, che si aggira intorno ai 65 anni.
Seppure la sua età non lo escluda formalmente, la tradizione recente mostra una preferenza per cardinali più anziani e con maggiore esperienza nella Curia romana.
| Papa | Età al momento dell’elezione |
|---|---|
| Benedetto IX | ~12 anni (1032) |
| Giovanni XII | 18 anni (955) |
| Gregorio V | 24 anni (996) |
| Leone X | 37 anni (1513) |
| Giovanni Paolo II | 58 anni (1978) |
| Papa Francesco | 76 anni (2013) |
Pierbattista Pizzaballa rappresenta oggi una delle figure più carismatiche e credibili nel panorama ecclesiale internazionale. Anche se potrebbe non essere eletto Papa subito, la sua influenza sulle dinamiche future della Chiesa è destinata a crescere. Un Papa “di Gerusalemme”, in grado di parlare a cristiani, ebrei e musulmani, potrebbe davvero essere la risposta a un mondo segnato dai conflitti e dalla divisione.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Nome | Pierbattista Pizzaballa |
| Ruolo | Patriarca latino di Gerusalemme |
| Età | 60 anni |
| Origine | Cologno al Serio, Bergamo (Italia) |
| Punti di forza | Dialogo interreligioso, coraggio morale, visione pastorale inclusiva |
| Gesto simbolico | Si è offerto in ostaggio per liberare bambini rapiti da Hamas |
| Visione ecclesiale | In linea con Papa Francesco: poveri, pace, libertà dalla politica |
| Contro | Età relativamente giovane rispetto alla media dei Papi |
| Possibilità di elezione | Alta nel lungo periodo, più bassa nell’immediato |
A cura di Enzo Asuni, social media manager del Gruppo L’Unione Sarda, nella rubrica Social Trends.