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Persone fragili, nasce “In Bonas Manus”: sostegno per rafforzare gli amministratori di sostegno in Sardegna

micMatteo Vercelli e Marina Madeddutoday20 Maggio 2026 14 1

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Amministratori di sostegno e persone fragili: “In Bonas Manus” coinvolge 16 comuni del Cagliaritano

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    Persone fragili, nasce “In Bonas Manus”: sostegno per rafforzare gli amministratori di sostegno in Sardegna Fabio Leoni

La tutela delle persone fragili rappresenta una delle sfide sociali più rilevanti per i territori locali e coinvolge istituzioni, famiglie e servizi pubblici. Il progetto In Bonas Manus nasce con l’obiettivo di valorizzare il ruolo degli amministratori di sostegno e creare una maggiore cultura della protezione sociale. L’iniziativa sarà presentata alla Fondazione di Sardegna di Cagliari e coinvolgerà un ampio territorio dell’Area Ovest. Marina Madeddu, sindaca di Villa San Pietro ha sottolineato il valore dell’iniziativa dichiarando: L’amministratore di sostegno è una figura che affianca, non sostituisce, le persone che vivono una situazione di fragilità.

Amministratore di sostegno (immagine rappresentativa AI)

Una figura ancora poco conosciuta

L’amministratore di sostegno rappresenta uno strumento previsto dall’ordinamento per accompagnare persone che affrontano fragilità fisiche, psicologiche o sociali nella gestione quotidiana della propria vita. Questa figura può essere ricoperta da familiari, professionisti, volontari oppure cittadini disponibili a offrire competenze e supporto concreto. Nonostante la sua importanza, resta ancora poco conosciuta da gran parte della popolazione. Marina Madeddu ha spiegato: La figura dell’amministratore di sostegno non è molto conosciuta ed esiste la necessità di promuoverla maggiormente nella collettività.”

Formazione e competenze al centro del progetto

Il programma “In Bonas Manus” si sviluppa attraverso tre differenti percorsi pensati per costruire competenze e creare strumenti operativi sul territorio. Una prima fase sarà dedicata alla formazione, con otto incontri e circa trenta ore complessive rivolte a chi desidera assumere questo ruolo delicato. I partecipanti approfondiranno aspetti giuridici, psicologici, contabili e socio-sanitari. Marina Madeddu ha evidenziato un aspetto fondamentale affermando: “È essenziale che chi assume questo ruolo possieda competenze specifiche e sia consapevole di ciò che può fare.”

Sedici comuni uniti per rafforzare il supporto sociale

L’iniziativa viene promossa dal PLUS Area Ovest insieme alla cooperativa sociale Adest e coinvolge una rete territoriale molto estesa. Il sistema comprende Assemini, Capoterra, Decimomannu, Decimoputzu, Domus de Maria, Elmas, Pula, San Sperate, Sarroch, Teulada, Uta, Vallermosa, Villa San Pietro, Villasor e Villa Speciosa. Il progetto interessa una popolazione ampia e diversificata. Marina Madeddu ha spiegato la dimensione dell’intervento dichiarando: “Eroghiamo servizi per sedici comuni con un bacino complessivo di circa 140.000 cittadini.”

Solitudine e nuove fragilità sociali

L’aumento dell’età media della popolazione e il progressivo indebolimento delle reti familiari stanno producendo nuove esigenze assistenziali nei territori. Sempre più cittadini affrontano situazioni di vulnerabilità senza poter contare su un sostegno stabile e continuativo. In questo contesto, i comuni diventano punti di riferimento essenziali per orientare e accompagnare chi vive momenti di difficoltà. Marina Madeddu ha evidenziato il tema centrale dell’intervista affermando: Aumentano le fragilità e diminuisce la rete di sostegno familiare; oggi la vera questione riguarda le persone sole.”

Intervista a cura di Matteo Vercelli

Caffè Corretto del 20-05-2026

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