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Porti della Sardegna, il presidente Bigalà: “Rilancio del Porto Canale e crescita delle crociere” Mariangela Lampis, Domenico Bagalà
Nel suo primo intervento pubblico da neo presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Domenico Bagalà — già nominato commissario dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti — fissa le linee guida del suo mandato e illustra gli obiettivi per il futuro dei porti dell’Isola. Bagalà ha approfondito temi chiave come la pianificazione delle vocazioni portuali, la crescita del traffico crocieristico, la collaborazione con gli aeroporti e il delicato rilancio del Porto Canale di Cagliari.

Bagalà chiarisce fin da subito il suo approccio: “La prima cosa da fare è cercare il mix ideale di vocazione per ciascun porto nei vari settori: merci, passeggeri, crociere, cantieristica nautica, nautica da diporto, pesca ed eventualmente la parte di Marina Militare, ma quest’ultima solo a Cagliari”. L’obiettivo è assegnare una funzione precisa a ciascuno scalo per aumentare efficienza, competitività e capacità di attrazione dei traffici.
Il presidente conferma che per il settore crocieristico le prospettive restano buone. I numeri complessivi attesi per quest’anno dovrebbero allinearsi ai risultati dello scorso anno, Cagliari registrerà una flessione dei passeggeri, Olbia, al contrario, avrà una crescita significativa. Il bilancio finale, sottolinea Bagalà, sarà comunque positivo grazie alla compensazione tra i vari porti del sistema.
Uno dei punti strategici affrontati dal presidente è il progetto On Port, che punta a creare sinergia tra porti e aeroporti: “Dobbiamo riuscire a fare il salto di qualità e, ovviamente di concerto con l’aeroporto, portare i passeggeri il giorno prima nei porti e magari farli rimanere un giorno in più dopo lo sbarco”. L’obiettivo è intercettare nuove fasce di turisti e aumentare l’indotto locale legato alle crociere.
Bagalà dedica ampio spazio al tema più delicato: il rilancio del Porto Canale di Cagliari, una struttura strategica ma negli ultimi anni in evidente difficoltà: “È una sfida difficile, ma mi sta molto a cuore, così come mi stanno a cuore tutti i ragazzi che sono nell’agenzia di traship. Ogni sforzo sarà fatto per cercare di risolvere la situazione”.
Il presidente segnala segnali positivi dal traffico container: lo scorso anno erano stati movimentati circa 70.000 TEU nella parte internazionale; nei primi nove mesi di quest’anno si è già superata quota 100.000 TEU. Un incremento importante che conferma una ripresa del segmento container, in particolare nella nicchia del combinato Ro-Ro / Lo-Lo con destinazione Nord Africa.
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