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Portovesme, la Sardegna al limite tra lavoro e devastazione

today30 Dicembre 2024 1355 4

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Sardegna, Portovesme e Black Mass: un territorio già al limite

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    Portovesme, la Sardegna al limite tra lavoro e devastazione Manuel Cozzolino

A Portovesme la linea di produzione dello zinco resta ferma, mentre Glencore chiarisce la sua posizione nei confronti del governo: il futuro dell’azienda si concentra sul recupero del litio dalle batterie esauste. Un progetto che potrebbe segnare una svolta, ma non senza interrogativi e polemiche sul territorio sardo.
Don Antonio Mura, parroco di Portoscuso, esprime con forza le sue preoccupazioni per la situazione economica e ambientale della Sardegna. “I dati per la Sardegna sono devastanti, ormai a tutti i livelli. Non possiamo stare sotto ricatto di nessuno. Solo per sperare illusoriamente in un po’ di posti di lavoro, dobbiamo soccombere a logiche devastanti,” riflette il parroco, evidenziando il peso delle scelte industriali sulla comunità locale.

Un recente sciopero a Portovesme (foto Angelo Cucca, dall’Unione Sarda)

Energie rinnovabili: opportunità o minaccia?

La Sardegna è già stata colonizzata in tanti modi,” sottolinea Don Antonio. Le sue parole richiamano un passato segnato da sfruttamento e decisioni prese senza un reale coinvolgimento delle comunità locali. Il parroco chiarisce che la comunità non è contraria a progetti come l’eolico o il fotovoltaico, purché siano gestiti con una visione politica ragionevole: “Nessuno è contrario all’eolico e al fotovoltaico, ma servono politiche che evitino di devastare i territori della Sardegna.”

Sardegna e Portovesme tra Discariche e Black Mass: un territorio già sovraccarico

Don Antonio denuncia anche il problema crescente delle discariche e della gestione dei rifiuti industriali, facendo riferimento al fenomeno della “black mass”, i residui tossici derivanti dal riciclo delle batterie. “Siamo già un territorio carico di discariche,” ammonisce il parroco, richiamando l’attenzione sulla necessità di una pianificazione sostenibile e rispettosa dell’ambiente. La situazione a Portovesme rappresenta un crocevia tra innovazione e sostenibilità, tra interessi economici e tutela del territorio. Le parole di Don Antonio Mura sono un monito a non sacrificare la Sardegna sull’altare di progetti industriali che, se non gestiti con cura, rischiano di aggravare una realtà già fragile.

Intervista a cura di Nicola Scano
La Strambata del 30-12-2024

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