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Pratobello 24: il 18 febbraio la legge arriva in Consiglio regionale

today12 Febbraio 2026 14

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Rinnovabili in Sardegna, la legge Pratobello 24 verso l’esame in Consiglio

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    Pratobello 24: il 18 febbraio la legge arriva in Consiglio regionale Giulio Zasso, Michele Ruffi, Alessandra Carta

La Sardegna non vuole essere una colonia e lo ha dimostrato con 210.729 firme a sostegno della legge di iniziativa popolare Pratobello 24, pensata per tutelare il territorio dall’assalto alle rinnovabili e dalle speculazioni energetiche. Dopo 16 mesi dal deposito delle firme del 2 ottobre, il testo approderà finalmente il 18 febbraio nelle Commissioni Attività produttive e Governo del territorio del Consiglio regionale.

Mobilitazione Pratobello (foto Archivio Unione Sarda)

Pratobello 24, tra mobilitazione popolare e sfida politica

Alessandra Carta, giornalista de L’Unione Sarda, che ha raccolto le voci dei cittadini in tutta l’isola. La proposta di legge rappresenta oggi l’unico argine normativo rimasto in campo dopo le impugnazioni della moratoria regionale e della legge sulle aree idonee. Per molti firmatari, la battaglia resta attuale; il nodo è la credibilità della politica regionale, rimasta ferma per oltre un anno.

Pratobello 24: le 210.729 firme e la mobilitazione popolare in Sardegna

Dietro la Pratobello 24 non ci sono solo comitati ma migliaia di cittadini sardi, giovani e anziani, uomini e donne, che hanno scelto di sottoscrivere un testo per difendere il paesaggio e l’identità dell’isola. Come racconta Alessandra Carta, l’obiettivo del reportage è stato portare la legge tra le persone che l’hanno voluta, dando voce a chi teme uno sfruttamento intensivo di pale eoliche e impianti fotovoltaici.

Tra i temi più ricorrenti emerge la preoccupazione per la perdita di suolo agricolo e per l’impatto paesaggistico, considerato un valore strategico per l’economia e il turismo della Sardegna. Secondo molti intervistati, la transizione energetica non può tradursi in una colonizzazione industriale del territorio.

Il percorso in Consiglio regionale e le possibili modifiche

Il 18 febbraio segna un passaggio decisivo: l’ingresso ufficiale della legge Pratobello 24 nelle commissioni competenti. L’ipotesi più accreditata è che il testo venga integrato, mantenendo come base l’articolo 3 dello Statuto sardo, che riconosce alla Regione competenza primaria in materia urbanistica. Il nodo centrale riguarda la definizione di aree idonee e non idonee per gli impianti energetici, tema già oggetto di rilievi della Corte Costituzionale.

Il quadro normativo nazionale, dal decreto Draghi al decreto Fratin, ha ampliato il concetto di idoneità dei territori, rendendo complesso per le Regioni limitare l’installazione di impianti. La possibile integrazione della Pratobello potrebbe rappresentare un tentativo di equilibrio tra sviluppo energetico e tutela del paesaggio.

Commissione Energia e piano energetico regionale: lo stallo politico

Parallelamente, resta fermo il progetto di una Commissione speciale sull’Energia, bloccata da divergenze politiche sulla presidenza tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Uno stallo che rallenta anche la definizione del Piano energetico regionale, documento strategico per programmare lo sviluppo delle rinnovabili e bilanciare eolico, fotovoltaico e altre fonti.

Intanto cresce la pressione esterna. Anche il Comitato delle Autonomie locali e l’ANCI Sardegna chiedono di esaminare e discutere la legge Pratobello 24, considerata l’unico strumento normativo concreto ancora percorribile dopo gli interventi della Consulta.

Intervista a cura di Giulio Zasso Michele Ruffi
La Strambata del 12-02-2026

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