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Proroga carte d’identità cartacee: i vecchi documenti restano validi dopo agosto Cristian Asara
Il Consiglio dei Ministri ha modificato la scadenza del 3 agosto per lo stop definitivo alle carte d’identità cartacee. I vecchi modelli non ancora scaduti restano validi fino alla loro naturale scadenza per i rapporti con la pubblica amministrazione e con i gestori di servizi pubblici.
Una decisione che risponde alle difficoltà di molti municipi italiani, alle prese con lunghe liste d’attesa e rallentamenti operativi nel rilascio della nuova versione digitale.

I ritardi accumulati dagli uffici anagrafici sul territorio hanno spinto il governo a introdurre tutele per i cittadini. Se un Comune si trova nell’impossibilità di rilasciare la Carta d’Identità Elettronica (CIE) in tempi utili, ad esempio a chi possiede un documento già scaduto, l’amministrazione locale può emettere un documento di identità provvisorio per evitare il blocco delle pratiche burocratiche.
Il passaggio alla CIE si inserisce nel piano di digitalizzazione nazionale per allineare l’Italia ai parametri europei. Il documento si richiede nel proprio Comune di residenza e ha scadenze differenziate: tre anni per i bambini sotto i tre anni, cinque anni per la fascia tra i 3 e i 18 anni, e dieci anni per gli adulti.
Esiste una validità ridotta a 12 mesi per chi ha un’impossibilità temporanea a rilasciare le impronte digitali. La richiesta prevede la presentazione di una fototessera e del codice fiscale, con un costo fisso di 16,79 euro a cui si sommano i diritti di segreteria locali.
Radio Smeralda del 17 -06-2026
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