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Quando si smonta l’albero di Natale? Per tradizione ci sono due date

today7 Gennaio 2026 324

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Quando si smonta l’albero di Natale: non solo Epifania, la tradizione della Candelora

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    Quando si smonta l’albero di Natale? Per tradizione ci sono due date Enzo Asuni, Giulio Zasso e Michele Ruffi

 

Quando si smonta l’albero di Natale? “L’Epifania tutte le feste porta via”, recita un proverbio che tutti conoscono. Ed è proprio il 6 gennaio che, secondo l’usanza più diffusa, segna la fine ufficiale del periodo natalizio: via l’albero di Natale, stop a lucine e decorazioni, si torna lentamente alla normalità.
Ma quello che non tutti sanno è che questa non è l’unica tradizione legata alla conclusione delle festività. Esiste infatti un’antica ricorrenza religiosa che sposta in avanti la data per smontare l’albero: la Candelora, celebrata il 2 febbraio.

Albero di Natale

Una tradizione che oggi è poco conosciuta, ma che per secoli ha rappresentato il vero termine del Natale.

Epifania e fine del Natale: perché il 6 gennaio è una data simbolica

Secondo la tradizione cristiana, l’Epifania ricorda la visita dei Re Magi a Gesù Bambino, evento che simboleggia la manifestazione di Cristo al mondo. Proprio per questo motivo, il 6 gennaio è considerato da molti il giorno che chiude il ciclo natalizio, non solo dal punto di vista religioso ma anche nella vita quotidiana.

In Italia, questa data è diventata nel tempo il riferimento principale per smontare l’albero di Natale e archiviare definitivamente le feste. Tuttavia, dal punto di vista liturgico, il periodo natalizio non termina necessariamente qui.

Cos’è la Candelora e perché è legata al Natale

La Candelora, che si celebra il 2 febbraio, cade esattamente 40 giorni dopo il Natale. In questa giornata la Chiesa ricorda due eventi fondamentali:

  • la Presentazione di Gesù al Tempio
  • la Purificazione di Maria

Il nome della festa deriva dal rito della benedizione delle candele, simbolo di luce, protezione e purificazione. Non a caso, la Candelora è anche legata simbolicamente al passaggio dall’oscurità invernale al ritorno graduale della luce.

Secondo questa antica tradizione, il Natale termina ufficialmente proprio il 2 febbraio, ed è solo da quel momento che bisognerebbe smontare l’albero e togliere le decorazioni.

Perché aspettare 40 giorni prima di smontare l’albero di Natale

Il numero 40 ha un forte valore simbolico nella tradizione cristiana e biblica: rappresenta un tempo di attesa, compimento e rinnovamento.
Aspettare 40 giorni dopo la nascita di Gesù per togliere gli addobbi significa accompagnare simbolicamente tutto il percorso dell’infanzia di Cristo fino alla sua presentazione al Tempio.

Dal punto di vista simbolico, smontare l’albero a Candelora rappresenta anche un gesto di passaggio:

  • si chiude definitivamente il tempo delle feste
  • si rinnova la casa
  • si lascia spazio alla luce che ritorna, preparando l’arrivo della primavera

Una tradizione quasi scomparsa

Un tempo molto diffusa, oggi la tradizione della Candelora è quasi dimenticata. La motivazione è semplice e pratica: gennaio è per molti il mese della ripartenza, e liberare la casa dagli addobbi natalizi aiuta a iniziare il nuovo anno con ordine e leggerezza.

Nonostante questo, sempre più appassionati del Natale riscoprono la Candelora come un modo per prolungare l’atmosfera delle feste senza sentirsi “fuori tempo massimo”.

Epifania o Candelora: quando è davvero giusto smontare l’albero?

In definitiva, non esiste una regola unica.

  • Il 6 gennaio resta la data più comune e condivisa
  • Il 2 febbraio, secondo la tradizione della Candelora, rappresenta la vera fine liturgica del Natale

La scelta, oggi, è soprattutto personale: c’è chi non vede l’ora di riporre tutto dopo l’Epifania e chi, invece, ama tenere l’albero acceso ancora un po’, lasciandosi accompagnare dalla sua luce fino a febbraio.

Del resto, se una tradizione antica lo permette, perché non approfittarne?

A cura di Enzo Asuni nella rubrica Social Trends.


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