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Cagliari, quartiere Marina: la Malamovida dilaga

today30 Gennaio 2024 244

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Malamovida a Cagliari: Il quartiere Marina sotto Pressione e le Sfide dell’Ordine Pubblico

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    Cagliari, quartiere Marina: la Malamovida dilaga Giuseppe Deiana e Fabio Manca

Nella pittoresca cornice della Marina di Cagliari, un quartiere inizia a mostrare segni di cambiamento. Con l’emergere di nuovi locali frequentati da giovani e la presenza di vendite clandestine di alcolici a minori. Il quartiere, noto per la sua tranquillità, si trova ora al centro di una controversia tra residenti e frequentatori, con il brusio delle preghiere che si mescola al caos notturno dell’alcol e della droga. Fabio Manca, giornalista de L’Unione Sarda, ha offerto un dettagliato Focus ai microfoni di Radiolina: “Ho cercato di di raccontare l’escursus de i problemi della Marina, iniziati quando sono stati aperti i primi locali che vendono gli alcoolici che attirano sempre un certo tipo di persone. Adolescenti che si riuniscono, bevono e stanno fino a tardi nei locali sotto le case degli abitanti del quartiere”.

Fabio Manca, giornalista de L’Unione Sarda

sensazione di insicurezza tra i residenti

L’inasprimento della situazione ha portato alla formazione di comitati cittadini e alla richiesta di intervento da parte delle autorità locali per garantire la sicurezza dei residenti e preservare la qualità della vita nel quartiere. Tuttavia, nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine e degli attivisti locali, la situazione continua a deteriorarsi, con episodi di violenza sempre più frequenti e una crescente sensazione di insicurezza tra i residenti e i lavoratori del quartiere.

La chiusura di importanti vie di accesso al quartiere ha aggravato ulteriormente la crisi, rendendo il quartiere più isolato e vulnerabile alla criminalità. Tuttavia, non tutto è perduto: i progetti educativi in corso e l’impegno dei volontari offrono una speranza per il futuro del quartiere.

È ora che le istituzioni prendano misure concrete per invertire questa tendenza, garantendo la riapertura delle strade chiuse e fornendo risorse aggiuntive per migliorare la sicurezza e la qualità della vita nel quartiere. Solo con un’impegno collettivo e un chiaro segnale di sostegno dalle autorità, il quartiere potrà tornare a essere un luogo sicuro e accogliente per tutti i suoi abitanti.

Intervista a cura di Giuseppe Deiana

Caffè Corretto del 30-01-2024


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