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Recensioni online e diffamazione: cosa rischia chi esagera?

today21 Gennaio 2025 71

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Recensioni online: quando la critica diventa diffamazione

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    Recensioni online e diffamazione: cosa rischia chi esagera? Cristian Asara

Il confine tra esprimere un’opinione negativa e diffamare un’attività è sottile, ma importante. Lo dimostra il caso di una cliente di un ristorante marchigiano, multata per 2.000 euro e condannata a risarcire 5.000 euro per danni d’immagine al locale a seguito di una recensione online ritenuta diffamatoria.

Cosa è successo?

Nell’agosto 2017, una donna ha cenato in un ristorante di Recanati, rimanendo insoddisfatta del servizio e della qualità dei piatti. Ha quindi pubblicato una recensione negativa su TripAdvisor, lamentando lunghe attese e “l’estrema aggressività e maleducazione dei gestori”. La piattaforma ha rimosso il commento, ma la donna lo ha ripubblicato sui social, definendo il locale una “bettola” e i proprietari “cafoni”.

La ristoratrice ha deciso di querelare la cliente per diffamazione, ottenendo dopo otto anni una sentenza favorevole dal tribunale di Macerata.

Una cena tra amici – Immagine simbolo (Pixabay)

Il dibattito

Il caso ha riacceso il dibattito sulla libertà di critica online. Da un lato, i clienti hanno il diritto di esprimere la propria opinione su un’attività. Dall’altro, le aziende devono essere tutelate da recensioni false o ingiuriose che possono danneggiarne la reputazione.

L’avvocato della cliente condannata sostiene che la recensione fosse una critica negativa, non diffamatoria, e che il termine “bettola” sia di uso comune.

Recensioni false e nuove norme

Il caso marchigiano non è isolato. A Rimini, un cliente è stato condannato per aver pubblicato decine di post offensivi contro un ristorante che si era rifiutato di servirgli alcolici.

Per contrastare il fenomeno delle recensioni false e diffamatorie, il recente Disegno di Legge sulle Pmi introduce nuove norme che prevedono:

  • Obbligo di prova dell’acquisto: chi recensisce dovrà dimostrare di aver effettivamente usufruito del servizio.
  • Diritto di replica: le aziende potranno rispondere alle recensioni e richiederne la rimozione se false o ingannevoli.
  • Tempistica: i commenti dovranno essere pubblicati entro 15 giorni dall’esperienza.
  • Maggiore controllo: l’Agcom predisporrà codici di condotta per le piattaforme, mentre l’Antitrust monitorerà l’applicazione delle norme e sanzionerà le infrazioni.

Conclusioni

Esprimere la propria opinione online è un diritto, ma è fondamentale farlo in modo responsabile e rispettoso, evitando linguaggio offensivo e accuse infondate. Le nuove norme offrono maggiore tutela alle aziende, ma è importante che i consumatori siano consapevoli dei rischi legali connessi alla pubblicazione di recensioni diffamatorie.

Radio Smeralda del 21-01-2025

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