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Regolamentazione influencer: L’Agcom istituisce un registro

today10 Novembre 2025 50

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Obblighi di trasparenza e codice di condotta per i creator con un vasto pubblico: chi non si adegua rischia fino a 600.000 euro di sanzione. Ecco cosa cambia per i giganti dei social.

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    Regolamentazione influencer: L’Agcom istituisce un registro Cristian Asara

 

L’epoca del “far west” sui social media potrebbe essere vicina alla fine. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha dato il via ufficiale al Registro degli Influencer Rilevanti, un provvedimento che mira a inquadrare l’attività dei creatori di contenuti digitali con un seguito massivo in Italia.

Non si tratta di un vero e proprio “albo professionale” con esami e titoli, come specificato dall’Autorità stessa, ma di un elenco pubblico destinato a imporre obblighi di trasparenza e condotta a chi detiene un significativo potere di influenza sull’opinione e sui consumi del pubblico.

Un influencer – immagine creata con IA

Chi deve iscriversi e perché

La delibera n. 197/2025 fissa parametri stringenti: l’obbligo di iscrizione riguarda tutti i soggetti che soddisfano almeno uno di questi criteri:

  • 500.000 follower su una singola piattaforma.
  • 1 milione di visualizzazioni medie mensili sui propri contenuti.

Secondo le stime di Agcom, questa platea include circa 2.000 figure chiave nel panorama digitale italiano, da celebrity come Chiara Ferragni e Fedez a fenomeni del web come Khaby Lame. Questi professionisti sono ora chiamati a compilare un modulo online sul sito dell’Autorità, fornendo dati identificativi e metriche di riferimento (follower e visualizzazioni).

Il codice di condotta

L’iscrizione al registro trascina con sé l’obbligo di rispettare un rigido Codice di condotta ispirato ai principi che già regolano i media tradizionali. Le nuove regole si concentrano su:

  • Pubblicità Trasparente: Ogni comunicazione a scopo commerciale o sponsorizzazione deve essere resa immediatamente riconoscibile e chiaramente segnalata al pubblico.
  • Contenuti Responsabili: Divieto assoluto di veicolare messaggi discriminatori, incitamenti all’odio o materiali “di carattere nocivo”.
  • Tutela dei Minori: L’ambito di maggiore attenzione e dove sono previste le sanzioni più severe.
  • Trasparenza sull’IA: Anche l’uso dell’Intelligenza Artificiale nella creazione di contenuti dovrà essere dichiarato.

Le Sanzioni

La vera novità e l’elemento più dissuasivo del provvedimento sono le sanzioni economiche. L’Agcom, che eserciterà la vigilanza anche su segnalazione degli utenti, ha stabilito multe che partono da 250.000 euro e possono raggiungere i 600.000 euro nei casi di violazioni più gravi, in particolare quelle relative alla tutela dei minori o alla pubblicità occulta.

L’Autorità ha concesso un periodo di tre mesi dalla pubblicazione della delibera per completare l’iscrizione. Trascorsa questa scadenza, inizieranno i controlli e, con essi, l’era della piena responsabilità per i “giganti” della comunicazione online. La pubblicazione del registro, con le sole informazioni essenziali per l’identificazione (nome, nickname e metriche), è attesa entro i prossimi cinque mesi.

Radio Smerala, puntata del 10 novembre 2025

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