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Ricerca sul vino: cercasi 10.000 volontari Cristian Asara
L’Università di Navarra sta conducendo uno studi sul consumo di alcol, e potrebbe offrirvi l’opportunità di scoprirlo in prima persona. Il progetto, denominato UNATI (University of Navarra Alumni Trialist Initiative), intende esaminare a fondo l’impatto di un consumo moderato di vino sulla salute umana.
La ricerca è aperta fino a fine giugno 2025, a diecimila volontari, uomini e donne, con un’età compresa tra i 50 e i 70 anni. Un requisito fondamentale è che i partecipanti bevano regolarmente, con un consumo minimo di tre drink a settimana.

I volontari verranno divisi in due gruppi. Per i prossimi quattro anni, un gruppo si asterrà completamente da bevande alcoliche, mentre l’altro berrà un calice di vino al giorno. Entrambi i gruppi seguiranno lo stesso regime alimentare, permettendo ai ricercatori di isolare gli effetti del vino.
L’obiettivo principale è capire se un consumo moderato di vino possa effettivamente apportare benefici alla salute o se, al contrario, comporti dei rischi, anche a piccole dosi.
I partecipanti saranno sotto costante monitoraggio medico, ricevendo supporto nutrizionale, psicologico e partecipando a sessioni di gruppo online. Sono previsti incontri ogni tre mesi per un controllo approfondito.
Oltre a contribuire a una ricerca scientifica di grande rilevanza, i volontari riceveranno assistenza sanitaria gratuita per quattro anni da parte di professionisti qualificati. Un’opportunità unica per prendersi cura della propria salute e al tempo stesso partecipare a uno studio che potrebbe cambiare le future raccomandazioni sul consumo di alcol.
Questo imponente studio è finanziato dallo European Research Council con ben 2,4 milioni di euro. I risultati ottenuti saranno fondamentali per definire nuove linee guida e raccomandazioni sui livelli di alcol che possono essere ingeriti senza causare danni alla salute.