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Riforma della magistratura: il punto con la professoressa Bassu Simona De Francisci, Carla Bassu
La riforma della magistratura prevede la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, con modifiche costituzionali significative. Carla Bassu, costituzionalista dell’Università di Sassari, sottolinea: “I problemi più ingenti del sistema giustizia non sono affrontati da questa riforma, che si concentra sull’ordinamento dei magistrati e non sui tempi della giustizia, rallentando l’efficienza del paese.”

La professoressa Bassu spiega come cambierebbe il ruolo del CSM: “Il Consiglio deve restare autonomo, evitando ingerenze politiche che trasformano la riforma in una questione di arena politica invece che di efficacia giuridica.”
Secondo Bassu, la politicizzazione e la creazione di correnti interne restano problematiche: “Sono realtà patologiche del nostro paese, ma dovrebbero essere escluse dal dibattito sulle riforme costituzionali, che deve rimanere lucido e laico.”
Nonostante le difficoltà, la costituzionalista mantiene una posizione ottimista: “Io sono sempre fiduciosa. È fondamentale valutare la connessione tra le riforme proposte e un reale miglioramento del sistema, senza lasciarsi guidare da interessi politici.”
Bassu conclude sottolineando l’obiettivo principale: “La riforma dovrebbe mirare a rendere la giustizia più rapida e garantire i diritti dei cittadini, non modificare l’ordinamento solo per ragioni politiche o simboliche.”
Intervento a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 13-11-2025
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