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Rincari sul caffè: quanto costa oggi una tazzina nelle diverse città italiane?

today8 Ottobre 2026

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Un rito quotidiano che fa i conti con le spese di gestione dei locali e le difficoltà dei raccolti mondiali.

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    Rincari sul caffè: quanto costa oggi una tazzina nelle diverse città italiane? Cristian Asara

 

Prendersi un espresso al bancone rimane una consuetudine diffusa dal nord al sud della penisola, ma le rilevazioni ufficiali mostrano un andamento al rialzo costante. L’Osservatorio Prezzi e Tariffe del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha monitorato diciannove capoluoghi nel quinquennio compreso tra il 2021 e il 2026, evidenziando una forbice media tra 1,20 e 1,40 euro a consumazione.

Le differenze territoriali restano evidenti lungo lo stivale. Bolzano guida la classifica con i valori più elevati in assoluto, mentre Catanzaro si conferma il centro urbano più accessibile. L’incremento ha comunque toccato ogni area geografica, con variazioni tipiche tra i 15 e i 34 centesimi a porzione. Anche se la cifra appare contenuta sul singolo scontrino, la spesa complessiva accumulata nei dodici mesi incide sul bilancio delle famiglie.

L’impatto sui consumi domestici e la grande distribuzione

L’aumento della spesa non riguarda soltanto il servizio al banco, ma tocca direttamente chi prepara la moka a casa. I numeri elaborati dall’Istat indicano una forte spinta verso l’alto per le confezioni vendute nei supermercati, con un balzo del 21% nel 2025 rispetto all’annata precedente e una crescita complessiva del 44% rispetto al 2021.

Il valore del pacchetto sullo scaffale include passaggi industriali e logistici articolati. Dalla tostatura iniziale si passa alla macinazione, al confezionamento sottovuoto, fino allo stoccaggio nei magazzini e al trasporto su gomma verso i punti vendita. Lungo questa filiera distributiva, ogni singola fase ha assorbito rincari energetici e operativi che si riflettono sul cartellino finale.

Caffè (Pixabay)

Le cause globali tra clima e mercati internazionali

All’origine delle tensioni sui listini ci sono gli equilibri del commercio estero e le rese agricole nei principali paesi esportatori. La disponibilità globale della materia prima dipende dalla stabilità meteorologica in territori chiave come il Brasile e il Vietnam. Negli ultimi anni, lunghi periodi di siccità alternati a precipitazioni fuori stagione hanno ridotto i volumi raccolti nelle piantagioni, assottigliando le scorte e spingendo le quotazioni di Arabica e Robusta verso l’alto sulle borse merci.

Le spese vive dietro il lavoro dei pubblici esercizi

A valle della produzione agricola si colloca la gestione quotidiana dei locali commerciali. Mantenere attivo un bar comporta impegni economici fissi che vanno ben oltre il costo della miscela in grani. I gestori affrontano i canoni di locazione, le bollette energetiche, l’ammortamento e la pulizia tecnica delle macchine professionali, oltre alla retribuzione del personale.

Bere una tazzina resta un momento irrinunciabile della giornata per milioni di persone, ma dietro quel gesto rapido si muove una catena complessa che unisce le piantagioni d’oltreoceano alla gestione dei quartieri cittadini.

Radio Smeralda del 08-10-2026

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