La governatrice della Sardegna Alessandra Todde e l’assessore all’Industria Emanuele Cani si trovano oggi a Roma per incontrare il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. L’incontro arriva dopo la decisione del Governo Meloni di impugnare la legge regionale che disciplina le aree idonee per gli impianti di energie rinnovabili. I comitati e la rete nel frattempo rilanciano la legge di iniziativa popolare Pratobello 24.

Mentre la Giunta regionale prosegue nel suo percorso, la Rete e i comitati a favore della tutela del territorio rilanciano la proposta di legge Pratobello 24, un’iniziativa supportata da 211mila firme raccolte tra i cittadini.
Gli attivisti sostengono che la Pratobello 24 rappresenti “lo scudo urbanistico che serve all’Isola” contro il proliferare indiscriminato di impianti eolici e fotovoltaici. Secondo i comitati, questa proposta di legge è essenziale per difendere il territorio sardo dagli effetti di uno sviluppo non regolamentato delle energie rinnovabili.
Il direttore delle testate giornalistiche del Gruppo Unione Sarda, Emanuele Dessì, ha sottolineato la necessità di utilizzare lo statuto dell’autonomia per intervenire e contrastare le speculazioni nel settore delle energie rinnovabili.
Pur ribadendo che il gruppo editoriale non è contrario alle energie rinnovabili, Dessì ha evidenziato la preoccupazione per il rischio di un’invasione indiscriminata di impianti, che potrebbero sottrarre terreni destinati all’agricoltura e compromettere la bellezza del paesaggio sardo e il patrimonio territoriale.
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