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Ritorna la moda del “Cellulare”, per contrastare l’ansia da smartphone Cristian Asara
Questo fenomeno, nato dall’esigenza di molti di disconnettersi dal flusso incessante di notifiche e contenuti online, sta guadagnando popolarità tra le generazioni più giovani, Millennials e Gen Z.
Un segnale tangibile di questa tendenza è emerso durante l’ultima Design Week di Milano, Nonostante la dipendenza da smartphone sia diffusa, i segnali di cambiamento sono evidenti. Il 32% degli intervistati ha espresso il desiderio di dimenticare il telefono durante le serate fuori casa, mentre il 22% ha già iniziato a spegnerlo o a non portarlo con sé. Un ulteriore 38% ha dichiarato di voler prendere in considerazione questa possibilità.
Se in Italia non sono ancora nati i “Luddite Club” come negli Stati Uniti (gruppi di giovani che hanno scelto di abbandonare gli smartphone a favore dei dumb phone), è innegabile che anche nel nostro Paese stia nascendo un desiderio di disconnessione da un mondo iperconnesso che genera ansia e stress.
Il ritorno ai cellulari basici potrebbe rappresentare un passo verso un uso più consapevole della tecnologia. I dumb phone, con le loro funzioni limitate, ci offrono la possibilità di riappropriarci del tempo e di vivere le relazioni sociali in modo più presente e autentico. Un’occasione per riscoprire il piacere della conversazione faccia a faccia e per liberarsi dalla pressione costante di dover essere sempre connessi.
Radio Smeralda, puntata del 4 marzo 2024.