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Ryanair taglia le rotte in Europa: cosa cambia per la Sardegna?

today17 Ottobre 2025 126

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Devoto: “Serve un nuovo modello e meno dipendenza da Ryanair in Sardegna”

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    Ryanair taglia le rotte in Europa: cosa cambia per la Sardegna? Giulio Zasso, Michele Ruffi, Roberto Devoto

Con l’arrivo della winter season aeronautica, anche quest’anno sono previsti tagli di rotte, in particolare da parte delle compagnie low cost come Ryanair, principale operatore in Sardegna. A parlarne è Roberto Devoto, docente di trasporti aereo all’Università degli Studi di Cagliari, che analizza la situazione dei voli e della continuità territoriale.

continuità territoriale ryanair aereo
Aereo Ryanair in decollo (Pixabay)

Ryanair tra record di passeggeri e incertezze sulle rotte in Sardegna

Nel 2025 Ryanair ha superato i 200 milioni di passeggeri, con un record ad agosto di 21 milioni in un solo mese. Tuttavia, spiega Devoto, la compagnia apre e chiude rotte in base alla redditività, senza piani a lungo termine. In Spagna, ad esempio, ha chiuso tre basi e ridotto l’offerta di quasi 1,8 milioni di posti, mentre ha aperto nuove rotte in Trapani, Reggio Calabria e Trieste.

Anche la Sardegna risente di questa strategia: l’Isola dipende fortemente da Ryanair, che gestisce oltre l’80% dei voli a Cagliari, il 43% ad Alghero e il 12% a Olbia. “Ryanair è il cuore pulsante dei trasporti aerei in Sardegna, ma è sempre a rischio” spiega Devoto, poiché le decisioni aziendali possono cambiare rapidamente, lasciando il territorio scoperto.

L’importanza di un dialogo rapido con le compagnie

Il docente sottolinea la necessità di un dialogo costante con Ryanair e con le istituzioni per evitare ulteriori tagli. La recente discussione sull’addizionale comunale di 6,50 euro potrebbe rappresentare un’occasione per trattenere più voli sull’Isola, con un impatto economico positivo. Devoto stima che un taglio delle tasse aeroportuali potrebbe costare circa 11 milioni di euro alla Regione Sardegna, ma generare fino a 100 milioni di euro di ritorni sul territorio, quasi nove volte tanto.

Roberto Devoto – Docente

Continuità territoriale in Sardegna: un sistema troppo rigido

Sul tema della continuità territoriale aerea, Devoto evidenzia le criticità del nuovo bando in arrivo: l’offerta è ancora troppo rigida rispetto a una domanda molto variabile, specialmente nei mesi estivi: “Non può esistere una domanda dinamica e un’offerta rigida”, spiega. Per questo propone un modello misto, con un sistema aperto e competitivo durante la stagione estiva e un sostegno pubblico nei mesi invernali, così da garantire collegamenti stabili e tariffe accessibili.

Stop al “monopolio” e apertura alla concorrenza

Devoto invita a superare il monopolio che da anni caratterizza i collegamenti tra la Sardegna e il continente. L’esperienza di altri Paesi europei, come la Spagna e le Canarie, dimostra che la concorrenza riduce i prezzi e migliora la qualità dei servizi. Il modello spagnolo della continuità sociale, che prevede rimborsi fino al 75% per i residenti, potrebbe essere adattato alla Sardegna con alcune varianti, privilegiando i residenti e le loro famiglie durante la stagione estiva, quando la domanda è più alta.

 

Intervista a cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
La Strambata del 17-10-2025

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