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Salone del Libro a Torino: la Regione Sardegna al fianco degli editori locali Giuseppe Valdes
I libri resistono, nonostante le “armi di distrazione di massa” del nostro tempo. È con questo spirito che si apre la 37ª edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, che si svolge da giovedì fino a lunedì. Tra i protagonisti anche la Sardegna, presente con un proprio spazio istituzionale nello stand della Regione Autonoma della Sardegna, grazie al lavoro congiunto con l’Associazione Editori Sardi (AES).

Il tema scelto per questa edizione del Salone è “Lebias”, un termine sardo che richiama l’idea di “parole che uniscono”, in linea con il messaggio del salone: Le parole tra noi leggere. Una riflessione profonda sull’importanza del linguaggio in un’epoca dominata dalla comunicazione rapida e spesso superficiale.
A raccontare l’esperienza della Sardegna a Torino è l’Assessora regionale alla Cultura, Ilaria Portas, intervenuta in diretta dal Salone: “È andata benissimo. Tante persone hanno visitato il nostro stand. Abbiamo celebrato tre figure fondamentali della cultura sarda: Salvatore Satta, Emilio Lussu e Sergio Atzeni.” L’apertura è avvenuta con un laboratorio di lettura dedicato a “Il giorno del giudizio” di Salvatore Satta, rivolto a lettori e lettrici sardi, grazie alla partecipazione del Club di Lettura Jane Austen Sardegna.
La Sardegna non si limita alla narrativa. Il programma include anche proiezioni cinematografiche dedicate agli autori sardi, tra cui:
Il processo di Emilio Lussu, con la partecipazione dell’attore Enrico Lo Verso
Il giorno del giudizio in versione teatrale e cinematografica
Il figlio di Bakunin, film su Sergio Atzeni firmato da Gianfranco Cabiddu
Un altro momento importante è stata la presentazione del libro “Le verità”, curato da Valeria Aresti, Serena Bersani, Silvia Garambois, Susanna Onnis e Silvano Tagliagambe, in collaborazione con l’associazione GiULiA Giornaliste. “È un progetto che portiamo soprattutto nelle scuole per aiutare ragazze e ragazzi a sviluppare strumenti critici. Le verità non sono mai una sola, e dobbiamo fornire chiavi di lettura per decodificare la realtà”, ha spiegato l’assessora Portas.
Tra gli appuntamenti di rilievo, anche un confronto tra Thomas Mann e Salvatore Satta, per evidenziare inattesi parallelismi tra la letteratura tedesca e quella sarda. Non poteva mancare un omaggio alla Premio Nobel Grazia Deledda, simbolo dell’identità culturale sarda e italiana nel mondo.
“La Regione è tornata a Torino con maggiore forza, insieme agli editori sardi, per valorizzare e sostenere la nostra editoria,” ha dichiarato l’assessora. Uno spazio condiviso, un messaggio di unità e promozione della cultura sarda, che guarda non solo all’Italia ma al panorama internazionale.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
La Strambata del 16-05-2025