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Salute urbana e spazi verdi: le città del futuro secondo l’OMS Simona De Francisci, Daniela Falconi
In occasione della Giornata Mondiale delle città, l’OMS ha presentato la guida invitando governi e comunità a ripensare gli spazi urbani. Daniela Falconi, presidente dell’ANCI Sardegna, sottolinea: “I comuni accolgono con favore questa sfida, ma serve coordinamento e risorse per migliorare i servizi socio-assistenziali.”

Falconi evidenzia che non basta investire in parchi e strutture: “Dobbiamo lavorare sulla cultura delle istituzioni superiori, affinché diano risorse ai comuni per offrire servizi migliori e mirati alla comunità.” Questo approccio punta a integrare infrastrutture fisiche con politiche di benessere reale.
Secondo la sindaca di Fonni, le montagne offrono naturalmente aria pulita, ma gli spazi verdi urbani restano decisivi. “I parchi vicino alle scuole permettono ai bambini di vivere a contatto con la natura e imparare a rispettarla,” spiega Falconi, rimarcando l’importanza di progettare città vivibili.
Il progetto di Fonni include attività all’aperto come la “scuola nel bosco”: “Organizziamo giochi nel bosco e attività estive, così i bambini possono crescere immersi nella natura, lontani da tablet e PC,” racconta Falconi, enfatizzando l’aspetto educativo e sociale.
La presidente dell’ANCI Sardegna conclude ricordando la responsabilità dei comuni: “La salute urbana richiede equità, servizi e partecipazione attiva di cittadini e amministratori per costruire città resilienti e sostenibili.” L’iniziativa Oms fornisce la guida, ma il successo dipenderà dall’azione locale concreta.
Intervento a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 12-11-2025
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