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Sandro Cappai racconta il successo della stand-up comedy in Sardegna Luca Neri, Sandro Cappai
Sandro Cappai, noto stand-up comedian sardo, ha conquistato il pubblico con un tour che registra già numerosi sold out. “Sul palco porto sempre cose che mi fanno ridere e voglio condividere con il pubblico le stesse emozioni“, spiega l’artista. La sua stand-up nasce da esperienze personali e dal contatto diretto con le persone, creando battute legate alla quotidianità.

“Il termine stand-up comedy nasce negli anni ’30 a New York nei locali della mafia italoamericana“, racconta Cappai. I comici affrontavano gangster ubriachi a mezzanotte, dimostrando coraggio e talento. Il comico monologhista, quindi, è definito “stand-up guy”, ovvero un duro che sa intrattenere il pubblico con ironia e audacia.
Sandro ricorda i momenti iniziali con grande sincerità: “Le prime serate erano terribili, tornavo a casa distrutto, ma non ho mai pensato di smettere“. La sua gavetta è iniziata nel 2016 con la Stand-up Comedy Sardegna, tra open mic a Roma e piccoli locali sardi, fino a conquistare grandi platee.
“Mi diverte comunicare al pubblico quello che tutti viviamo, ma che non notiamo“, afferma Cappai. Le battute nascono dal personale, ma diventano universali, facendo ridere e riflettere allo stesso tempo. Questo approccio ha portato a spettacoli sempre più apprezzati in tutta Italia, con tappe principali a Cagliari, Oristano, Nuoro, San Teodoro e Sassari.

Oltre al palco, Sandro ama lo sport e racconta: “Sono tifoso del Cagliari e un ex endurista, lo stadio è l’unico posto dove non penso a nient’altro“. Sul futuro, però, mantiene il focus sulla scrittura: vuole creare spettacoli sempre migliori e magari lavorare dietro la telecamera in film o sitcom.
Le battute nascono da appunti sul telefono: “Mi segno tutto e quando provo il pezzo, rivedo le bozze e aggiusto i dettagli”, dichiara Sandro. Il palco ha trasformato la sua timidezza, ma fuori conserva regole di civiltà: “A volte è meglio non dire tutto a voce alta” conclude Cappai.
Intervista a cura di Luca Neri
La Strambata del 24-12-2025