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Sanità, Desirè Manca apre gli uffici ai cittadini: tensioni nella giunta Todde Giulio Zasso, Michele Ruffi, Alessandra Carta
L’assessora al Lavoro Desirè Manca, ha deciso di aprire i propri uffici ai cittadini per discutere dei problemi della sanità sarda. L’iniziativa, annunciata con un post su Facebook il 2 novembre, prevede una giornata di ascolto il 7 novembre dalle 9 alle 12. “Non capisco il polverone, l’ho sempre fatto. Ascolto i cittadini, prendo nota dei problemi e li giro all’assessorato competente”, ha dichiarato Manca. Il punto con la giornalista de L’Unione Sarda Alessandra Carta.

L’apertura degli uffici da parte di Desirè Manca ha alimentato tensioni nella giunta guidata da Alessandra Todde e all’interno del Movimento 5 Stelle. Molti vedono in questa iniziativa un gesto politico legato ai rumors di un possibile rimpasto di governo regionale. “Se me l’avessero chiesto a inizio legislatura, avrei accettato molto volentieri l’assessorato alla Sanità. Adesso però non è più tempo”, ha chiarito Manca. Secondo la giornalista Alessandra Carta de L’Unione Sarda, la mossa di Manca arriva dopo che la presidente Todde aveva definito “non realistica” la sua nomina all’assessorato alla Sanità.
Dall’opposizione non sono mancate le polemiche. Il consigliere Piero Maieli, sassarese come Desirè Manca, ha accusato la giunta di avere una “assessora ombra” alla Sanità. “Ormai abbiamo un’assessora ombra. Bartolazzi è il titolare ufficiale, ma Manca sembra occuparsi di sanità come se fosse lei l’assessora”, ha dichiarato Maieli. Questa accusa rafforza l’idea di una fibrillazione interna alla maggioranza, in un momento politico delicato per la presidente Todde.
Desire Manca ha precisato che tutti i cittadini vengono ricevuti senza favoritismi, ribadendo la volontà di ascoltare le problematiche reali dei sardi. “Chi viene da me non ha corsie preferenziali, ascolto tutti allo stesso modo. La sanità è di tutti, non di pochi”, ha affermato l’assessora.
Sui social, tuttavia, non sono mancate le critiche: alcuni utenti hanno lamentato il rischio di “code infinite” e percepito l’iniziativa come una mossa politica più che un gesto civico.
L’apertura degli uffici di Desirè Manca, pur presentata come un atto di ascolto, è diventata un caso politico regionale. Tra tensioni interne, accuse e difese, la sanità sarda resta al centro del dibattito. “Io continuo ad ascoltare i cittadini, anche se qualcuno lo trova scomodo”, ha concluso Manca, lasciando intendere che la questione non si chiude qui.
Intervento a cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
La Strambata del 05-11-2025
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